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Bando PARCO AGRISOLARE 2026: fotovoltaico a fondo perduto fino all’80% per imprese agricole

  • Immagine del redattore: Muma Servizi
    Muma Servizi
  • 7 gen
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 19 mag

Bando chiuso 

👉Il nuovo sportello apre il 10 marzo 2026. Il tempo è limitato. Affrettati!

Procedura “a sportello”: le domande saranno valutate in ordine cronologico. I fondi potrebbero esaurirsi rapidamente. Preparati ora! Domande dal 10 marzo 2026 al 9 aprile 2026.


NUOVO BANDO PNRR – Facility 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗢 𝗔𝗚𝗥𝗜𝗦𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘: Contributi dell'80% per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle aziende agricole, zootecniche e agroindustriali.

Dotazione di 789 milioni di euro.


🆕L’assegnazione terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e sarà data priorità:

  • ai progetti che non hanno già ricevuto contributi “Parco Agrisolare”;

  • alle aziende iscritte alla “Rete agricola di qualità”;

  • ai progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, fino al raggiungimento del 40% delle risorse previste per ciascuna Tabella, di cui all'articolo 3, comma 3 del Decreto Facility; 

  • ai progetti che rispettano specifici criteri qualitativi e garantiscono specifiche caratteristiche di efficienza. In particolare, sarà garantita priorità nel caso in cui vengano impiegati moduli fotovoltaici i cui produttori risultino iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA (redatto ai sensi dell'articolo 12 comma 1 del decreto-legge 9 dicembre 2023) e ricadano nella Categoria B o C. 


Hai un’azienda agricola e vorresti approfittare dell’incentivo? È il momento perfetto per ridurre i costi energetici, migliorare l'efficienza e puntare su autonomia e sostenibilità!


Chi può ottenere le agevolazioni

Le risorse saranno probabilmente destinate principalmente a aziende attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli, nella trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli:

  • Imprenditori agricoli (singoli o in società);

  • Imprese agroindustriali;

  • Cooperative agricole e loro consorzi (art. 2135 c.c.).

  • Soggetti organizzati in forma di A.T.I., R.T.I., reti d’impresa, CER (comunità energetiche rinnovabili).


🚫 Esclusi i soggetti esonerati da IVA con volume d’affari < €7.000 (salvo soccida > €7.000).


Su cosa puoi investire con il Bando Facility Parco Agrisolare 2026

Con il Bando parco Agrisolare 2026, puoi destinare il contributo a:

  • Impianti fotovoltaici su tetti agricoli

  • Sistemi di accumulo dell’energia prodotta

  • Stazioni di ricarica per veicoli elettrici

  • Smaltimento amianto sulla copertura interessata dall’impianto

  • Riqualificazione energetica della copertura (isolamento)


Agevolazione – contributo a fondo perduto

  • fino all’80% per aziende agricole (produzione primaria – Tabella 1A) e trasformazione prodotti agricoli (Tabella 2A);

  • dal 30%, con possibili maggiorazioni fino al 65% per:

    • piccole imprese (+20 punti)

    • medie imprese (+10 punti);

    • investimenti in zone assistite (+15 punti) (Tabelle 3A e 4A).

Cosa significa nella pratica:

  • Autoconsumo obbligatorio → i contributi più elevati (80%) sono riservati soprattutto alle aziende agricole che utilizzano direttamente l’energia prodotta per la propria attività;

  • Progetti oltre l’autoconsumo aziendale → è possibile candidare impianti che eccedono i fabbisogni interni, ma l’intensità dell’aiuto rientra nelle classi inferiori (30% → fino al 65%).


Riepilogo rapido

Tab.

Beneficiari

Spese ammissibili

Contributo

1A

Aziende agricole (autoconsumo)

Immobili, impianti, attrezzature, software, consulenze

80%

2A

Trasformazione di prodotti agricoli

Immobili, impianti, attrezzature, software, consulenze

80%

3A

Trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli

Solo costi aggiuntivi per rinnovabili / efficienza

30% (+magg.)

4A

Aziende agricole oltre autoconsumo

Solo costi aggiuntivi per rinnovabili / efficienza

30% (+magg.)

Cumulo degli aiuti: possibile cumulo con altri contributi, purché sugli stessi costi non si superino i limiti massimi, e in generale non si superi mai il costo effettivo sostenuto.


Spese ammissibili e massimali

I progetti devono essere avviati solo successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.


☀️Impianto fotovoltaico

  • Moduli, inverter, software e componenti;

  • Materiali e posa in opera;

  • Connessione alla rete;

  • Eventuali sistemi di accumulo.

L’accesso è subordinato all’utilizzo di moduli con produttori iscritti al Registro Moduli Fotovoltaici ENEA (art. 12 DL 9 dicembre 2023) e appartenenti a Categoria A, B o C.

L'installazione di moduli in Categoria C rende il progetto prioritario rispetto agli altri! I moduli in Categoria C rendono il progetto prioritario!

Fino a 1.500 €/kWp (Categoria B o C)

Fino a 1.000 €/kWp (Categoria A)


Massimali aggiornati:

Fotovoltaico:

  • Fino a 1500 €/kWp per i moduli fotovoltaici i cui produttori risultino iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA (redatto ai sensi dell'articolo 12 comma 1 del decreto-legge 9 dicembre 2023) e ricadano nella Categoria B o C;


  • fino a 1000 €/kWp per i moduli fotovoltaici i cui produttori risultino iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA (redatto ai sensi dell’articolo 12 comma 1 del decreto-legge 9 dicembre 2023) e ricadano nella Categoria


Accumulo: fino a 700€/kWh di batterie installate, spesa massima entro 50.000 € e in funzione della capacità nominale

Stazione di ricarica: max €10.000

Smaltimento amianto (o altri interventi complementari): 700 €/Kwp di impianto Fotovoltaico installato. Tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro. • Realizzazione dell’isolamento termico dei tetti • Realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).


Il fotovoltaico deve servire l’azienda — non è ammesso per attività di mera rivendita dell’energia! Secondo le indicazioni tecniche del regolamento operativo GSE (richiamate anche nelle fonti storiche del Parco Agrisolare): l’installazione di impianti fotovoltaici deve avere una potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp (queste soglie possono essere confermate dal regolamento operativo aggiornato).

Gli impianti devono essere di nuova costruzione e realizzati con componenti nuovi. L’impianto deve essere dimensionato per coprire il fabbisogno energetico aziendale. È ammessa la vendita di una quota di energia solo se:

  • l’impianto non supera il consumo medio annuo (o dell’aggregato, se autoconsumo condiviso);

  • si rispettano le regole dell’autoconsumo/autoconsumo condiviso.

Esistono eccezioni limitate (specifiche del decreto), ma sono casi particolari e vanno valutati caso per caso.


🏗️🏠 Amianto e opere sui tetti

  • rimozione e smaltimento amianto;

  • demolizione e ricostruzione coperture;

  • isolamento termico;

  • aerazione / tetto ventilato.

Massimali: fino a € 700 / kWp.


📊Spese professionali

Progettazione, asseverazioni, direzione lavori, collaudi e presentazione domanda

(se rese da soggetti esterni) — ammissibili nei limiti del decreto.


🧾IVA: ammissibile solo se non recuperabile.


🚫Costi NON ammissibili (principali)

  • Consulenze continuative (fiscale, legale, pubblicità);

  • Beni usati o in leasing;

  • Accumulo su impianti FV già esistenti;

  • Lavori in economia;

  • Mezzi di trasporto;

  • Spese non collegate a fotovoltaico / efficienza energetica;

  • Pagamenti in contanti o in compensazione.



Risorse e obiettivi PNRR

Ad oggi, grazie al bando con risorse PNRR, sono già state finanziate oltre 23mila imprese e installati 800 MW di capacità rinnovabile. L’obiettivo per il 2026 è raggiungere 1,7 GW, superando il target iniziale di 1,3 GW e quadruplicando quello originario del 2021 di 400 MW. Nel caso dei finanziamenti per i parchi agrisolari, le nuove somme sono state risparmiate da misure di competenza del Masaf che hanno soddisfatto tutte le domande pervenute utili a raggiungere i target concordati con la Commissione.


Perché partecipare

Se hai un’azienda agricola, questo è il momento ideale per:

  • Ridurre i costi energetici

  • Puntare sull’autonomia e la sostenibilità

  • Accedere a un finanziamento a fondo perduto fino all’80%


📎Decreto collegato: Pubblicato DM n. 681806 del 17 dicembre 2025

🚜 Il 10 marzo lo sportello apre e conterà la velocità di invio.

📞 Prenota una verifica gratuita di fattibilità con i nostri esperti. Contattaci ora per scoprire come accedere al bando e ottenere fino all’80% di contributo a fondo perduto!



Muma Servizi SRL,

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cel. 349 2589831 (Luca) / 351 6093969 (Simone)

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