

Bando ISI INAIL 2026 - edizione non agricolo
Bando ISI INAIL di prossima pubblicazione (fine anno 2025). Nell’ultima edizione sono state ammesse tutte le domande. Prenota gratuitamente la presentazione della domanda (paghi solo in caso di esito positivo).
Contributo: fino a 130.000 € pari al 65% delle spese per le seguenti voci principali:
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Impianti di aspirazione
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Cabine di verniciatura
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Sostituzione di macchinari obsoleti
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Rimozione amianto
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Adozione di certificazione UNI EN ISO 45001:2023
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Altri investimenti Asse 4
Bando ISI INAIL agricoltura 🚜
Apertura domande telematiche: primo semestre 2026
Entro fine anno il nuovo bando con ingente stanziamento in Agricoltura.
Dal 65% all’80% a fondo perduto per l’acquisto di macchine agricole più sicure e sostenibili.
🎯 FINALITÀ DEL BANDO
Promuovere la sicurezza e l’innovazione nelle imprese agricole tramite il sostegno all’acquisto di trattori e macchine agricole moderne, meno inquinanti e a minore impatto sul rischio infortuni.
🧑🌾 CHI PUÒ PARTECIPARE
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Imprese agricole individuali e società agricole
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Coltivatori diretti
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Imprenditori agricoli professionali (IAP)
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Giovani agricoltori, anche in forma societaria
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Operanti nel settore agricoltura primaria e zootecnia
💶 AGEVOLAZIONI PREVISTE
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Contributo a fondo perduto fino al:
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65% per le imprese agricole
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80% per i giovani agricoltori
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Contributo massimo: fino a €130.000
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Nessun obbligo di restituzione
INTERVENTI AMMESSI
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Acquisto di:
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🚜 Trattori agricoli di ultima generazione
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🛠️ Macchinari agricoli più sicuri e meno inquinanti
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Sostituzione di mezzi obsoleti con:
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dispositivi per riduzione rumore e vibrazioni
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sistemi di abbattimento emissioni
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macchine per migliorare la salute e sicurezza degli operatori agricoli
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ITALIA| Nuova Sabatini: agevolazioni per macchinari, tecnologie e transizione 4.0
la misura Nuova Sabatini è attiva anche nel 2025 per supportare le micro, piccole e medie imprese che investono in beni strumentali, tecnologie digitali e sostenibilità ambientale.
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📌 Cosa offre
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Finanziamento agevolato da 20.000 a 4 milioni di euro
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Contributo statale sugli interessi applicati al finanziamento:
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2,75% per investimenti ordinari
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3,575% per investimenti in beni 4.0 o green
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5% per investimenti legati a capitalizzazione delle micro e piccole imprese
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🛠 Cosa puoi finanziare
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Macchinari, impianti e attrezzature nuovi
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Software, sistemi digitali e tecnologie 4.0
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Investimenti per il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale
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✅ Chi può accedere
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Micro, piccole e medie imprese con sede in Italia
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Operanti in tutti i settori, esclusi finanza e assicurazioni
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📅 Tempistiche: misura attiva fino al 2029.
Possibile presentare la domanda in qualsiasi momento, fino a esaurimento fondi.
In alcuni casi, il contributo può essere erogato in un’unica soluzione (per importi fino a 200.000 €)
MIMIT | 50 mln per formazione e competenze specialistiche delle PMI, contributi PMI formazione
In arrivo contributi PMI formazione pari al 50% delle spese ammissibili per la formazione e l'innovazione nelle regioni meno sviluppate.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) istituisce un regime di aiuto destinato alle PMI per favorire lo sviluppo delle competenze del personale in ambiti strategici per la transizione tecnologica, digitale e verde 🌱
💰Dotazione finanziaria: 50 milioni di euro disponibili
🔸40% delle risorse riservate alle filiere automotive, moda-tessile-arredamento.
Possibile incremento con ulteriori assegnazioni di risorse finanziarie.
👥 Beneficiari
Possono accedere PMI regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese che:
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Non sono in liquidazione o procedure concorsuali;
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Hanno almeno un bilancio approvato o dichiarazione dei redditi;
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Non hanno aiuti UE incompatibili non rimborsati;
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Sono in regola con restituzioni, DURC e obblighi assicurativi (DL 39/2025: l'obbligo si applica dal 2 ottobre 2025 per le medie imprese, dal 1° gennaio 2026 per le micro e piccole imprese);
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Operano in settori ammessi dal Regolamento (UE) 2021/1058.
🚫Sono escluse le imprese con condanne ostative, interdizioni o sanzioni ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
📝 Iniziative ammissibili
Sono ammissibili i percorsi di formazione del personale finalizzati a sviluppare o consolidare competenze in una o più delle seguenti tematiche:
🔬 traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
🌐 tecnologie STEP europee (Strategic Technologies for Europe Platform);
🌱 processi di transizione verde e digitale.
✅I progetti formativi dovranno essere realizzati presso unità produttive ubicate nelle regioni meno sviluppate – Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
✅Inoltre, i progetti devono essere:
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erogati da fornitori qualificati e indipendenti (con esperienza documentata negli ultimi 3 anni in digitalizzazione, innovazione o sostenibilità).
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avviati entro 6 mesi dalla concessione e conclusi entro 12 mesi (prorogabili di 6).
✅Costo ammissibile per impresa compreso tra €10.000 e €60.000.
💡 È possibile presentare anche progetti integrati sovraregionali (fino a 10 imprese di regioni diverse), con obiettivi comuni di sviluppo della filiera.
❗ Non sono ammissibili le iniziative che servono solo a rispettare la normativa nazionale obbligatoria sulla formazione.
💡 È possibile presentare anche progetti integrati sovraregionali (fino a 10 imprese di regioni diverse), con obiettivi comuni di sviluppo della filiera.
🧾 Spese ammissibili:
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spese personale dei formatori per ore di partecipazione alla formazione;
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costi di esercizio legati alla formazione (viaggi, materiali, attrezzature, alloggi, ammortamenti);
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Servizi di consulenza connessi;
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Personale partecipante per ore di formazione.
Le spese saranno rendicontate con opzioni semplificate di costo (costi unitari) definite secondo i regolamenti UE 1060/2021 e 1676/2023.
💶 Agevolazione
Contributo diretto alla spesa: 50% dei costi ammissibili (regime de minimis – Reg. UE 2023/2831). Maggiorazioni per progetti sovraregionali:
+20 punti % per micro e piccole imprese;
+10 punti % per medie imprese.
Possibile cumulo con altri aiuti di Stato, entro i limiti UE.
📈 Valutazione e graduatoria: Procedura a graduatoria (non a sportello).
Punteggio determinato secondo i criteri dell’Allegato 1:
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dimensione del personale;
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percentuale di personale coinvolto nella formazione;
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rilevanza e coerenza degli ambiti formativi;
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appartenenza a reti o filiere produttive;
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settore manifatturiero prevalente (ATECO C).
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punteggio aggiuntivo per certificazione di parità di genere o rating di legalità.
In arrivo il Voucher MIMIT 2025: fino a 20.000€ per Cloud e Cybersecurity
È di prossima uscita il nuovo bando del MIMIT, che offrirà contributi a fondo perduto a favore di PMI e liberi professionisti per investimenti in soluzioni Cloud e di Cybersecurity. L'agevolazione copre fino al 50% delle spese, con un contributo minimo di €4.000 e massimo di €20.000 per progetto.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il nuovo decreto 2025 che introduce importanti novità per le micro, piccole e medie imprese italiane: nasce ufficialmente il Voucher per l’adozione di soluzioni digitali in cloud e per la cybersecurity.
Si tratta di una misura strategica per incentivare la transizione digitale delle imprese, rafforzare la sicurezza informatica e favorire l’adozione di servizi innovativi. Il contributo è rivolto in particolare alle PMI che vogliono investire in:
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Servizi cloud (IaaS, PaaS, SaaS)
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Sistemi di gestione dati e processi aziendali
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Strumenti per la protezione da minacce informatiche
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Soluzioni per la sicurezza dei dati e della rete
Beneficiari: Piccole e Medie Imprese (PMI) e lavoratori autonomi.
Requisiti: Al momento della domanda, è necessario disporre di un contratto di connettività con una velocità minima di download di 30 Mbps.
Dotazione: €150 milioni totali, di cui circa €71 milioni riservati a progetti nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).
Agevolazione:
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.
Un contributo minimo di €4.000 e massimo di €20.000 per progetto.
Spese ammissibili:
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Cloud: IaaS, PaaS, SaaS, backup, business continuity.
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Cybersecurity: Firewall, router/switch sicuri, antivirus e antimalware, sistemi EDR/XDR, monitoraggio SOC, crittografia, identity management.
Modalità: I servizi devono essere qualificati come servizi cloud di livello 1 e forniti da soggetti abilitati dall'Agenzia per la Cybersecurity Nazionale.
Il decreto attuativo è “di prossima uscita” secondo fonti del settore, quindi al momento alcune modalità (tempistiche, requisiti definitivi) non sono ancora ufficiali. Sarà necessario presentare domanda tramite la piattaforma online del Ministero (MIMIT).
ZES Unica 2025 | Incluse anche Marche e Umbria - a breve il decreto.
In agricoltura si può arrivare all'80%
ZES Marche/Umbria: in attesa di aggiornamenti; la misura non è ancora operativa. Ad oggi, si prevede il rientro delle sole aree 107.3.c, con possibile estensione futura. Risorse non ancora stanziate. Credito d’imposta potenzialmente fino al 60%, da riparametrare in base alle domande.
Aree potenzialmente ammissibili (Marche – 107.3.c):
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Provincia di Pesaro e Urbino: Frontone; Serra Sant’Abbondio
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Provincia di Ancona: Castelbellino; Cerreto d’Esi; Cupramontana; Fabriano; Genga; Jesi; Mergo; Monsano; Monte Roberto; San Paolo di Jesi; Sassoferrato; Serra San Quirico; Staffolo
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Provincia di Macerata: Apiro; Belforte del Chienti; Bolognola; Caldarola; Camerino; Camporotondo di Fiastrone; Castelraimondo; Castelsantangelo sul Nera; Cessapalombo; Cingoli; Civitanova Marche; Colmurano; Corridonia; Esanatoglia; Fiastra; Fiuminata; Gagliole; Gualdo; Loro Piceno; Macerata; Matelica; Mogliano; Monte Cavallo; Monte San Giusto; Monte San Martino; Montecosaro; Muccia; Penna San Giovanni; Petriolo; Pieve Torina; Pioraco; Poggio San Vicino; Pollenza; Potenza Picena; Ripe San Ginesio; San Ginesio; San Severino Marche; Sant’Angelo in Pontano; Sarnano; Sefro; Serrapetrona; Serravalle di Chienti; Tolentino; Treia; Urbisaglia; Ussita; Valfornace; Visso
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Provincia di Ascoli Piceno: Acquasanta Terme; Acquaviva Picena; Appignano del Tronto; Arquata del Tronto; Ascoli Piceno; Carassai; Castel di Lama; Castignano; Castorano; Colli del Tronto; Comunanza; Cossignano; Folignano; Force; Grottammare; Maltignano; Monsampolo del Tronto; Montalto delle Marche; Montedinove; Montegallo; Montemonaco; Monteprandone; Offida; Palmiano; Ripatransone; Roccafluvione; Rotella; San Benedetto del Tronto; Spinetoli; Venarotta
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Provincia di Fermo: Altidona; Amandola; Belmonte Piceno; Campofilone; Falerone; Fermo; Francavilla d’Ete; Magliano di Tenna; Massa Fermana; Monsampietro Morico; Montappone; Monte Rinaldo; Monte San Pietrangeli; Monte Urano; Monte Vidon Corrado; Montefalcone Appennino; Montefortino; Montegiorgio; Montegranaro; Monteleone di Fermo; Montelparo; Ortezzano; Pedaso; Porto San Giorgio; Porto Sant’Elpidio; Rapagnano; Santa Vittoria in Matenano; Sant’Elpidio a Mare; Servigliano; Smerillo; Torre San Patrizio
Beni ammissibili
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Beni materiali strumentali nuovi destinati a strutture produttive nella ZES (mantenimento: 5 anni, PMI 3 anni)
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Immobili strumentali (acquisto/costruzione/ampliamento/ristrutturazioni rilevanti) – limite max 50% del costo complessivo dell’investimento
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Terreni industriali per nuovi impianti o ampliamenti – max 50% del costo complessivo
Esclusioni
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Mezzi di trasporto targati
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Beni usati/rigenerati
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Progetti con beni complessivi < 200.000 €
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Fabbricati ad uso abitativo
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Beni immateriali (software, brevetti, licenze), salvo specifiche deroghe UE
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Manutenzione ordinaria senza incremento della capacità produttiva
Autoimpiego Centro-Nord - Domande dal 15 ottobre 2025
Finalità: supportare giovani under 35 (NEET, disoccupati, inattivi, persone in marginalità o nel programma GOL) nello sviluppo di attività autonome, imprenditoriali o professionali nel Centro e Nord Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche).
Attività finanziabili
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Lavoro autonomo con partita IVA
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Impresa individuale
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Impresa collettiva (SNC, SAS, SRL, cooperative, STP)
Agevolazione: Voucher fino a 40.000 € e contributo a fondo perduto fino al 65%
Scadenza: fino a esaurimento fondi
Resto al Sud 2.0 - Domande dal 15 ottobre 2025
Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno:
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Finalità: supportare giovani under 35 (NEET, disoccupati, inattivi, persone in marginalità o nel programma GOL) nello sviluppo di attività autonome, imprenditoriali o professionali nel Mezzogiorno.
Attività finanziabili
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Lavoro autonomo con partita IVA
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Impresa individuale
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Impresa collettiva (SNC, SAS, SRL, cooperative, STP)
Agevolazione: Voucher fino a 50.000 € e contributo a fondo perduto fino al 75%
Scadenza: fino a esaurimento fondi
Italia | Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2025 MIMIT
32 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le PMI.
Obiettivo: fornire contributi a fondo perduto per l'acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di brevetti, marchi e disegni industriali, migliorando la competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane.
👥Beneficiari: PMI italiane, iscritte nel Registro delle imprese e risultare attive con sede legale e operativa in Italia.
🛠️ Cosa Finanzia
Brevetti: servizi per l'industrializzazione, ingegnerizzazione, prototipazione e testing di brevetti.
Marchi: registrazione e tutela di marchi a livello nazionale, europeo e internazionale.
Disegni e modelli: registrazione e protezione di disegni e modelli industriali, studi di valorizzazione.
💰 Dotazione Finanziaria 📅 Presentazione delle domande
Brevetti+ € 20 milioni 20/11/2025, dalle ore 12:00 fino alle ore 18:00*
Marchi+ € 2 milioni 04/12/2025, dalle ore 12:00 fino alle ore 18:00*
Disegni+ € 10 milioni 18/12/2025, dalle ore 12:00 fino alle ore 18:00*
*Se al termine della giornata ci saranno ancora fondi disponibili, allora sarà possibile presentare domanda anche nei giorni successivi, dal lunedì al venerdì, alle ore 10:00 alle 18:00, fino a esaurimento fondi.
💸 Agevolazione: Contributo a fondo perduto
Brevetti+ importo massimo € 140.000
Agevolazione: fino all'80%
fino all’85% con certificazione di parità di genere
Marchi+ Misura A: importo massimo: € 6.000
Agevolazione: fino all'80%
fino all’85% con certificazione di parità di genere
Marchi+ Misura B: importo massimo: € 9.000
Agevolazione: fino all'90%
fino all’95% con certificazione di parità di genere
Disegni+ importo massimo € 60.000
Agevolazione: fino all'80%
fino all’85% con certificazione di parità di genere
Scopri tutte le informazioni -> Leggi di più
Italia | Comunità Energetiche: contributi fino al 40%
Scadenza: 30 novembre 2025
Aggiornamenti per CER e autoconsumo collettivo: ampliata la platea e introdotte maggiori flessibilità finanziarie.
Novità principali
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Contributo a fondo perduto fino al 40% (PNRR)
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Estensione a progetti in Comuni fino a 50.000 abitanti (prima 5.000)
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Anticipo contributo fino al 30%
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Applicazione retroattiva alle domande già presentate
Tempistiche e conformità
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Ultimazione lavori: entro 30 giugno 2026
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Entrata in esercizio: entro 24 mesi dal completamento e comunque non oltre 31 dicembre 2027
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Erogazione benefici al termine, previa documentazione
Vantaggi: estensione geografica, liquidità iniziale, possibilità di aggiornare progetti in corso.
ITALIA | Ipotesi di accorpamento Incentivi 4.0 e 5.0 in Legge di Bilancio
Il Governo sta valutando la possibilità di unificare i due strumenti agevolativi – Transizione 4.0 e Transizione 5.0 – in un unico credito d’imposta, da inserire nella prossima Legge di Bilancio.
📌 Stop alla doppia misura
Non ci saranno più due strumenti separati (Incentivi 4.0 e 5.0). Chi ha progetti 5.0 in corso deve chiuderli (con la consegna del bene) entro il 31 dicembre 2025.
📌 Dal 2026: un unico incentivo strutturale con risorse nazionali
Il MIMIT ha confermato che nella Legge di Bilancio 2026 arriverà un unico credito d’imposta, che sostituirà e accorperà 4.0 e 5.0. Lo strumento sarà finanziato con risorse nazionali, quindi non più vincolato ai limiti e alle rigidità del PNRR. Circa 4 miliardi residui del PNRR saranno spostati su misure nazionali, liberando risorse per finanziare il nuovo incentivo. Parte andrà al Fondo chip (microelettronica), prioritario per l’Ue.
📌 Settori energivori inclusi: grazie a fondi nazionali, potranno beneficiarne anche acciaio, chimica, cemento, vetro, carta, fonderie (permetterebbe l’accesso anche alle imprese energivore, rimaste escluse da Transizione 5.0 a causa della clausola DNSH).
l’assetto della nuova misura è ancora allo studio del MIMIT, le aliquote probabilmente rimarranno in linea con le attuali.
Le possibili novità al 2026:
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Aliquote differenziate:
- base per innovazione tecnologica,
- maggiori se si combina innovazione con efficienza energetica/sostenibilità.
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L’accesso, anche per le imprese energivore.
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Probabile eliminazione o revisione della clausola DNSH (“Do No Significant Harm”), che attualmente esclude molti settori energivori.
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Probabile aggiornamento beni strumentali incentivabili (lista ferma al 2016).
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Quasi certamente saranno escluse le spese in attività di formazione, sulle quali c’è stato un riscontro abbastanza tiepido da parte delle imprese.
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Accorpamento ulteriori crediti d’imposta (innovazione, design, green) possibile sotto un’unica cornice.
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Semplificazioni procedurali: meno burocrazia, trasmissione digitale, semplificazione delle certificazioni ex-ante ed ex-post, snellimenti per le imprese.
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Maggior cumulabilità con altri strumenti, purché non vi sia doppio finanziamento sulla stessa spesa.
ITALIA | Conto Termico 3.0
Entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, a 90 giorni dalla sua pubblicazione.
la pubblicazione delle regole operative del GSE, prevista entro febbraio 2026.
Risorse disponibili: budget annuo complessivo: 900 milioni di euro
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400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni
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500 milioni destinati a privati, imprese, condomini, comunità energetiche, terzo settore
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20 milioni per finanziare diagnosi energetiche preliminari
Beneficiari
Oltre a PA, imprese e privati, il Conto Termico 3.0 estende l’accesso anche a:
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Enti del Terzo Settore
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Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
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Condomini
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Consorzi ed enti assimilati
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Autorità portuali e società in-house
Interventi incentivabili
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Efficienza energetica: coibentazione, sostituzione infissi, schermature solari, sistemi di automazione degli edifici (BACS).
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Fonti rinnovabili: pompe di calore, solare termico, biomassa, sistemi ibridi.
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Fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se abbinati alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore.
Percentuali di incentivo
Fino al 65% delle spese ammissibili.
Fino al 100% per edifici pubblici specifici: scuole, ospedali e strutture sanitarie, nonché edifici situati in comuni sotto i 15.000 abitanti.
Modalità operative
La domanda va presentata al GSE entro 90 giorni dal completamento dei lavori.
L’erogazione è rapida per importi fino a 15.000 € (entro 60 giorni); oltre tale soglia, l’incentivo viene corrisposto in più rate annuali.
Il contributo massimo per piccoli impianti è di circa 5.000 €.
Novità del Conto Termico 3.0
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Ampliamento dei beneficiari.
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Incentivi più alti e modulati sui costi attuali di mercato.
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Procedure più snelle e tempi di rimborso ridotti.
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Maggiore attenzione a sostenibilità, comunità energetiche e digitalizzazione degli edifici.
ITALIA | SETTORE MODA 🧵
Approvato disegno di legge 2025 per le PMI della filiera moda
la Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e Province Autonome ha approvato il disegno di legge annuale per le piccole e medie imprese, con particolare attenzione alla filiera della moda, collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2025.
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👗 Una misura strategica per il settore moda
Il provvedimento punta a:
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Sostenere le PMI del tessile, abbigliamento, calzature e accessori
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Valorizzare la produzione made in Italy e i distretti produttivi locali
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Rafforzare la competitività internazionale e l’accesso all’innovazione
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Promuovere transizione digitale, sostenibilità e formazione specializzata
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📌 Prossimi passi
Il disegno di legge passa ora all’iter nazionale per l’approvazione definitiva e per l’attivazione delle misure operative a favore della filiera moda, tra cui:
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Agevolazioni per investimenti produttivi e green
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Sostegni per ricerca, design, internazionalizzazione e manodopera qualificata
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Iniziative dedicate a giovani, nuove imprese e rilancio delle filiere storiche
REGIONE TOSCANA | SETTORE MODA
🧵 BANDO INNOVAZIONE STRATEGICA MODA – TOSCANA 2025
🗓️Domande dal 15 ottobre 2025 e fino ad esaurimento delle risorse
(dotazione iniziale: 9 milioni 651 mila 262,64 euro)
La Regione Toscana sostiene la competitività e l’innovazione nel settore Moda con un nuovo bando rivolto a micro, piccole e medie imprese (MPMI), singole o aggregate, che intendano realizzare progetti ad alto contenuto tecnologico e organizzativo nei propri processi produttivi e industriali.
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🎯 OBIETTIVI DEL BANDO
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Potenziare la trasformazione digitale e green delle imprese del comparto moda.
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Incrementare la produttività e l’efficienza organizzativa.
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Favorire l’industrializzazione dei processi innovativi.
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Sostenere investimenti materiali e immateriali orientati all’Industria 4.0 e 5.0.
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👤 CHI PUÒ PARTECIPARE
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MPMI con sede o unità locale in Toscana, operanti nel settore Moda.
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Sia in forma singola, sia in forma aggregata (Consorzi o Reti Soggetto con personalità giuridica).
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💡 INTERVENTI FINANZIABILI
I progetti devono prevedere una o più delle seguenti componenti:
✅ Innovazione di processo
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Introduzione di nuovi metodi di produzione o distribuzione.
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Miglioramento significativo di quelli esistenti tramite nuove tecniche, attrezzature o software.
✅ Innovazione organizzativa
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Nuove modalità di gestione aziendale o relazioni esterne.
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Integrazione di tecnologie digitali.
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Industrializzazione dell’innovazione con acquisizione di attivi materiali/immateriali.
✅ Investimenti produttivi
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Integrazione degli investimenti innovativi attraverso:
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Acquisto di macchinari e attrezzature Industria 4.0/5.0.
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Ristrutturazione di immobili aziendali (max 30% degli investimenti produttivi).
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Spese generali (7%).
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💶 SPESE AMMISSIBILI
Il progetto deve prevedere:
🔹 Investimenti in innovazione (≥ 60% del totale progetto)
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Servizi di consulenza all’innovazione (min. 25% dei costi per innovazione).
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Ricerca contrattuale, competenze specialistiche, brevetti.
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Strumentazioni e attrezzature innovative.
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Personale qualificato (20% della somma dei costi precedenti).
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Spese generali (7%).
🔹 Investimenti produttivi (≥ 20% del totale progetto)
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Nuovi impianti, macchinari, tecnologie 4.0/5.0.
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Lavori edili (entro i limiti previsti).
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Spese generali (7%).
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📊 IMPORTI
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Investimento minimo ammissibile: 200.000 €
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Investimento massimo ammissibile: 1.500.000 €
📍Contributo a 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝟴𝟬% del costo totale ammissibile, in base alla tipologia e composizione del progetto.
Fino all’80% per servizi di consulenza e innovazione
Micro: 100% | Piccole: 90% | Medie: 80%
Anche investimenti produttivi:
• 50% con regime de minimis
• 20% (micro/piccole) o 10% (medie) con art. 17 GBER
📌 L’agevolazione è erogata anche in forma di voucher
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📌 SERVIZIO DI VALUTAZIONE PRELIMINARE
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REGIONE MARCHE | In arrivo 20 milioni per le imprese manifatturiere nel Piceno
Con decreto della Presidenza del Consiglio sono stati stanziati 20 milioni di euro per sostenere le imprese manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi nei comuni del Consorzio Piceno Consind.
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📌 Di cosa si tratta
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Bando in arrivo, gestito da Invitalia
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Ricalca quello del 2023, che ha già supportato oltre 150 imprese del territorio
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L’incentivo sarà rivolto a progetti di investimento, ampliamento, riqualificazione produttiva o nuove sedi operative
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✅ Opportunità per le imprese
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Accesso a contributi mirati
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Sostegno alla crescita e alla localizzazione di attività manifatturiere
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Rilancio delle aree industriali del Piceno con visione di filiera
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📍 Prossimi passi
La Regione ha già annunciato iniziative informative sul territorio per far conoscere il bando e favorirne l’accesso da parte delle imprese locali.
Un’opportunità concreta per rafforzare il legame tra imprese, istituzioni e sviluppo locale.
REGIONE MARCHE | Bando “Reti per il trasferimento tecnologico”
Bando aperto. Chiusura: fino al 01 dicembre 2025.
Al via il bando del PR FESR 2021-27 per il Trasferimento Tecnologico.
La dotazione messa a disposizione è pari € 4.000.000,00 di risorse FESR:
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3 milioni per progetti di ricerca industriale
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1 milione per il rafforzamento dell’ecosistema (reti, collaborazioni, strumenti di supporto)
🎯 Obiettivo: sostenere progetti che portino le innovazioni dalla validazione in laboratorio alla prima dimostrazione in azienda, facilitando il passaggio dalla ricerca all’applicazione industriale. Il bando mira anche a rafforzare le connessioni tra i diversi attori dell’innovazione.
👥 Destinatari: centri e strutture di trasferimento tecnologico (privati o misti) iscritti nella Rete regionale per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico.
Associazioni e fondazioni senza scopo di lucro impegnate nella diffusione dei risultati della ricerca.
📌 Tipologie di intervento
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Progetti finalizzati alla dimostrazione industriale di innovazioni già validate in laboratorio.
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Iniziative per consolidare la rete dei soggetti di trasferimento tecnologico e rafforzare la capacità di diffusione delle innovazioni presso le imprese.
Presentazione esclusivamente tramite la piattaforma telematica regionale dedicata ai bandi.
✅ Risultati attesi
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Accorciare i tempi tra ricerca e mercato.
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Favorire la competitività delle imprese regionali grazie a nuove tecnologie.
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Creare un ecosistema di innovazione più solido e connesso tra centri di ricerca, imprese e territori.
https://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/112559/Bando-Reti-per-il-trasferimento-tecnologico
REGIONE MARCHE | Bando “Industrializzazione dei risultati della ricerca”
Bando aperto. Chiusura: fino al 22 dicembre 2025.
La dotazione complessiva del bando è pari a € 7.000.000,00 di risorse FESR.
🎯Obiettivo: Sostenere le imprese che intendono passare dal prototipo alla produzione su scala, riducendo i tempi di ingresso sul mercato e massimizzando il ritorno economico delle innovazioni. Il bando mira a:
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favorire investimenti nei processi di industrializzazione,
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valorizzare economicamente i risultati della ricerca,
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incrementare la competitività e promuovere una crescita sostenibile del comparto industriale.
👥 Destinatari: Imprese singole o in partenariato pronte alla fase di industrializzazione.
💶 Agevolazioni previste: Contributi a fondo perduto a sostegno di progetti volti all’industrializzazione e al trasferimento su scala produttiva dei risultati della ricerca.
📌 Ambiti tematici ammessi: i progetti possono riguardare: ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027 (S3).
Nuove aree prioritarie:
Decarbonizzazione | Difesa e sicurezza | Uso efficiente delle risorse idriche
Possibilità di sperimentare progettualità innovative connesse alle tecnologie della Piattaforma Europea STEP.
Presentazione tramite la piattaforma telematica regionale.
✅ Risultati attesi
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Accelerare l’ingresso sul mercato di prodotti e soluzioni innovative.
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Stimolare la creazione di nuove filiere industriali e tecnologiche.
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Contribuire agli obiettivi di sostenibilità e sicurezza nazionale ed europea.
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Rafforzare il posizionamento competitivo delle imprese a livello internazionale.
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