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Sommario | GENNAIO 2026

Contributi nel settore agricolo

Contributi nel settore agricolo

Contributi per fotovoltaici

Contributi per fotovoltaici

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Dettaglio | GENNAIO 2026

Contributi nel settore agricolo
Incentivi per il Fotovoltaico e l’Energia in Agricoltura

Contributi nel settore agricolo
Incentivi per Innovazione e Digitale nelle Aziende Agricole

Contributi nel settore agricolo
Misure Aperte o Confermate

Agrisolare 2026 | Nuovo Credito d'imposta Agricoltura 4.0 | Nuova Sabatini

 

Bando Facility Parco Agrisolare 2026

 

Contributi fino a 80% a fondo perduto

Apertura prevista: gennaio 2026, in attesa Decreto Operativo.

Nuovo Fondo Agrisolare, pensato per incentivare soluzioni energetiche su immobili agricoli/agroindustriali. Revisione PNRR approvata il 27/11/2025, pubblicato il decreto DM 681806 del 17/12/2025.
Impianti probabilmente dimensionati sulla base del proprio consumo annuale
Azioni finanziabili:

  • Installazione di impianti fotovoltaici su tetti agricoli

  • Sistemi di accumulo

  • Stazioni di ricarica elettrica

  • Smaltimento amianto

  • Riqualificazione energetica (coperture e coibentazioni)

Massimali ammissibili:

  • Fotovoltaico: max 1.500 € / kWp

  • Accumulo: max 1.000 € / kWh (da verificare)

  • Colonnine: fino a 30.000 € (da verificare)

  • Amianto/riqualificazione: 700 € / kWp di impianto Fotovoltaico installato (da verificare)

Beneficiari:

  • Produzione agricola primaria

  • Trasformazione di prodotti agricoli

  • Trasformazione in prodotti non agricoli

Nuovo Credito d'imposta Agricoltura 4.0 
Credito del 40% per investimenti in beni materiali/immateriali 4.0
 

Validità: 01/01/2026 – 31/12/2026
Proroga al 30/06/2027 con acconto del 20% versato entro 31/12/2026
Limite: investimenti fino a 1.000.000 €
Ammessi anche acquisti in leasing
Credito utilizzabile solo in compensazione.
Cumulabile con:

  • ISI INAIL

  • ISMEA

  • PSR/CSR 2023–2027

  • Nuova Sabatini Agricoltura

⚠️ Un aspetto di grande interesse operativo è che il credito d’imposta Agricoltura 4.0 può essere recuperato anche in compensazione dei contributi INPS e INAIL dei dipendenti.

Nuova Sabatini Agricoltura - rifinanziata fino al 2029
Fondi disponibili:

  • 2026: 100 milioni €

  • 2027–2029: 400 milioni €/anno

Incentiva macchinari, attrezzature e tecnologie 4.0

ITALIA| Nuova Sabatini: agevolazioni per macchinari, tecnologie e transizione 4.0

ITALIA| Nuova Sabatini: agevolazioni per macchinari, tecnologie e transizione 4.0

la misura Nuova Sabatini è attiva anche nel 2025 per supportare le micro, piccole e medie imprese che investono in beni strumentali, tecnologie digitali e sostenibilità ambientale.

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📌 Cosa offre

  • Finanziamento agevolato da 20.000 a 4 milioni di euro

  • Contributo statale sugli interessi applicati al finanziamento:

    • 2,75% per investimenti ordinari

    • 3,575% per investimenti in beni 4.0 o green

    • 5% per investimenti legati a capitalizzazione delle micro e piccole imprese

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🛠 Cosa puoi finanziare

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi

  • Software, sistemi digitali e tecnologie 4.0

  • Investimenti per il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale

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✅ Chi può accedere

  • Micro, piccole e medie imprese con sede in Italia

  • Operanti in tutti i settori, esclusi finanza e assicurazioni

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📅 Tempistiche: misura attiva fino al 2029.

Possibile presentare la domanda in qualsiasi momento, fino a esaurimento fondi.

In alcuni casi, il contributo può essere erogato in un’unica soluzione (per importi fino a 200.000 €)

ITALIA | Voucher MIMIT 2025: fino a 20.000€ per Cloud e Cybersecurity

 Apertura sportello fornitori: dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026.

 Chiusura sportello fornitori:   alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato il Voucher Cloud e Cybersecurity 2025, che offrirà contributi a fondo perduto a favore di PMI e lavoratori autonomi per investimenti in soluzioni Cloud e di Cybersecurity. L'agevolazione copre fino al 50% delle spese, con un contributo minimo di €4.000 e massimo di €20.000 per progetto.

Si tratta di una misura strategica per incentivare la transizione digitale delle imprese, rafforzare la sicurezza informatica e favorire l’adozione di servizi innovativi. Il contributo è rivolto in particolare alle PMI che vogliono investire in:

  • Servizi cloud (IaaS, PaaS, SaaS)

  • Sistemi di gestione dati e processi aziendali

  • Strumenti per la protezione da minacce informatiche

  • Soluzioni per la sicurezza dei dati e della rete

 

Beneficiari: Piccole e Medie Imprese (PMI) e lavoratori autonomi. 

Requisiti: Al momento della domanda, è necessario disporre di un contratto di connettività con una velocità minima di download di 30 Mbps. 

 

Dotazione: €150 milioni totali, di cui circa €71 milioni riservati a progetti nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). 

Agevolazione:

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. 

Un contributo minimo di €4.000 e massimo di €20.000 per progetto.

Spese ammissibili:

  • Cloud: IaaS, PaaS, SaaS, backup, business continuity. 

  • Cybersecurity: Firewall, router/switch sicuri, antivirus e antimalware, sistemi EDR/XDR, monitoraggio SOC, crittografia, identity management. 

Modalità: I servizi devono essere qualificati come servizi cloud di livello 1 e forniti da soggetti abilitati dall'Agenzia per la Cybersecurity Nazionale. 

 

Il periodo di presentazione della domanda sarà comunicato dal Ministero con un successivo decreto direttoriale: nel quale saranno definiti sia i termini per la presentazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi, sia le modalità di erogazione delle agevolazioni.

Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 - Domande dal 15 ottobre 2025

Scadenza: fino a esaurimento fondi

 

Finalità: supportare giovani under 35 (NEET, disoccupati, inattivi, persone in marginalità o nel programma GOL) nello sviluppo di attività autonome, imprenditoriali o professionali.         #startup

Attività finanziabili:

  • Lavoro autonomo con partita IVA

  • Impresa individuale

  • Impresa collettiva (SNC, SAS, SRL, cooperative, STP)

 

L'iniziativa è divisa in due aree geografiche:

1. Centro e Nord Italia: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

Soggetti beneficiari: Giovani disoccupati o in situazioni di marginalità nelle regioni del Centro e Nord Italia.

Agevolazione: Voucher fino a 40.000 € e contributo a fondo perduto fino al 65%

2. Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Soggetti beneficiari: Giovani disoccupati o in situazioni di marginalità nelle regioni del Sud Italia.

Agevolazione: Voucher fino a 50.000 € e contributo a fondo perduto fino al 75%

ITALIA | Ipotesi di accorpamento Incentivi 4.0 e 5.0 in Legge di Bilancio

 

📌 Stop alla doppia misura  

Non ci saranno più due strumenti separati (Incentivi 4.0 e 5.0). Chi ha progetti 5.0 in corso deve chiuderli (con la consegna del bene) entro il 31 dicembre 2025.

📌 Dal 2026: un unico incentivo strutturale con risorse nazionali

Il MIMIT ha confermato che nella Legge di Bilancio 2026 arriverà un unico credito d’imposta, che sostituirà e accorperà 4.0 e 5.0. Lo strumento sarà finanziato con risorse nazionali, quindi non più vincolato ai limiti e alle rigidità del PNRR. Circa 4 miliardi residui del PNRR saranno spostati su misure nazionali, liberando risorse per finanziare il nuovo incentivo. Parte andrà al Fondo chip (microelettronica), prioritario per l’Ue.

 

📌 Settori energivori inclusi: grazie a fondi nazionali, potranno beneficiarne anche acciaio, chimica, cemento, vetro, carta, fonderie (permetterebbe l’accesso anche alle imprese energivore, rimaste escluse da Transizione 5.0 a causa della clausola DNSH).

 

l’assetto della nuova misura è ancora allo studio del MIMIT, le aliquote probabilmente rimarranno in linea con le attuali.

 

Le possibili novità al 2026:

  • Aliquote differenziate: 

    - base per innovazione tecnologica,

    - maggiori se si combina innovazione con efficienza energetica/sostenibilità.

  • L’accesso, anche per le imprese energivore. 

  • Probabile eliminazione o revisione della clausola DNSH (“Do No Significant Harm”), che attualmente esclude molti settori energivori. 

  • Probabile aggiornamento beni strumentali incentivabili (lista ferma al 2016).

  • Quasi certamente saranno escluse le spese in attività di formazione, sulle quali c’è stato un riscontro abbastanza tiepido da parte delle imprese.

  • Accorpamento ulteriori crediti d’imposta (innovazione, design, green) possibile sotto un’unica cornice.

  • Semplificazioni procedurali: meno burocrazia, trasmissione digitale, semplificazione delle certificazioni ex-ante ed ex-post, snellimenti per le imprese. 

  • Maggior cumulabilità con altri strumenti, purché non vi sia doppio finanziamento sulla stessa spesa.


ITALIA| Voucher MIMIT 2025: contributo a fondo perduto fino a 20.000€ per Cloud e Cybersecurity
ITALIA| Ipotesi di accorpamento Incentivi 4.0 e 5.0 in Legge di Bilancio

ITALIA| Credito d’imposta materiali di recupero 2024 | MASE

 

Lo sportello sarà attivo dal 1° dicembre 2025 al 30 gennaio 2026.

 

Sono stati definiti i criteri e le modalità per ottenere il credito d’imposta per l’acquisto di materiali di recupero, destinato alle imprese che nel corso del 2024 hanno scelto prodotti riciclati, recuperati o ecocompatibili.

Possono presentare domanda tutte le imprese che nel corso del 2024 hanno sostenuto spese per:

🔹prodotti con materiali riciclati: materiali provenienti da raccolta differenziata, materiali da altri circuiti post-consumo, imballaggi in plastica realizzati con contenuto riciclato.

🔹imballaggi biodegradabili e compostabili conformi alla norma UNI EN 13432:2002, inclusi:

  • imballaggi in carta e cartone (sono esclusi quelli stampati con inchiostri speciali non conformi, trattati chimicamente o accoppiati con materiali non compostabili);

  • imballaggi in legno non impregnati;

  • imballaggi derivanti da raccolta differenziata di carta, alluminio, vetro.

💶Quanto vale il credito d’imposta
Il credito d’imposta copre il 36% delle spese sostenute nel 2024, con un limite massimo annuale di 20.000 € per impresa.

Le risorse disponibili sono pari a 5 milioni di euro per l’annualità di riferimento.

Il beneficio sarà utilizzabile in compensazione tramite F24.

ITALIA| Agevolazioni FER 2025 per impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici

 

Domande dal 03 dicembre 2025 al 03 marzo 2026.

 

L'Avviso Pubblico per la selezione di progetti per autoproduzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) offre incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici, con l'eventualità di integrare anche sistemi di stoccaggio elettrochimico. Esploreremo i dettagli del bando, le modalità di partecipazione e i benefici che le imprese possono ottenere.

 

Chi può partecipare

Questo bando è destinato alle imprese di qualunque dimensione che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Devono essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese.

  • Devono svolgere attività economiche in Italia e non essere sottoposte a procedure concorsuali o di liquidazione.

  • È richiesto che l'impresa sia in regola con la normativa antimafia e disponga di un bilancio approvato.

     

Quali sono le spese ammissibili 

Il finanziamento copre una serie di spese direttamente collegate all'installazione e messa in esercizio degli impianti:

✅impianti fotovoltaici

impianti termo-fotovoltaici

sistemi di stoccaggio elettrochimico

❗Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di agevolazione.

💶Forma e intensità delle agevolazioni 

Le agevolazioni sono concesse come contributo in conto impianti, nei limiti delle risorse disponibili. Percentuali base di contributo sulle spese ammissibili

Tipo di impianto

Fotovoltaico:              Medie imprese 48%     Piccole imprese 58%

Termo-fotovoltaico:   Medie imprese 53%     Piccole imprese 63%

Sistemi di accumulo:  Medie imprese 38%     Piccole imprese 48%

🧩Aumenti possibili

Fotovoltaico con moduli Registro Tecnologie:

  • Categoria B/C → +5 punti %

  • Categoria A → +2 punti %

Sistema di gestione energia ISO 50001: +2 punti % per tutti i tipi di impianto.

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MEZZOGIORNO | Bando Fotovoltaico per le PMI del Sud

 

Domande dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato l’Avviso per la selezione di progetti per l’autoproduzione di energia da FER. La misura finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici, con eventuali sistemi di accumulo, destinati all’autoconsumo immediato delle imprese ubicati nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Il bando rappresenta un’opportunità strategica per ridurre i costi energetici aziendali, migliorare la sostenibilità e aumentare la competitività.

 

Dotazione finanziaria totale: 262 milioni €, con riserva:

  • 60% per PMI, di cui 25% di questa riserva destinata a micro/piccole imprese.

 

💶Contributo MAX 65%

📌Domande dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026

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MEZZOGIORNO | Bando Cultura Cresce 2025

 

Domande dal 10 dicembre 2025. L’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

La dotazione complessiva è di 151,7 milioni di euro, destinati a micro, piccole e medie imprese già attive, nuove imprese, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni attive nel settore culturale e creativo.

AGEVOLAZIONI:

  • Mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero

  • Servizi di tutoring  

👥Chi può partecipare al bando Cultura Cresce 2025

 

Il bando è rivolto a soggetti con sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno:

Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

💶Agevolazioni previste

L'agevolazione può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, composta da:

  • Finanziamento agevolato a tasso zero: fino al 50%

  • Contributo a fondo perduto: fino al 30%

  • Tutoraggio tecnico-gestionale: valore 10.000 € (de minimis)

È richiesto un cofinanziamento minimo del 20% a carico del beneficiario. Il finanziamento è rimborsabile in massimo 10 anni, a rate semestrali

📌Settori culturali e creativi ammessi

Il Bando Cultura Cresce 2025 copre l’intera filiera culturale e creative, tra cui:

  • Musica

  • Audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)

  • Teatro, danza, arti performative

  • Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)

  • Arti visive e fotografia

  • Architettura e design

  • Letteratura ed editoria

  • Moda e artigianato artistico

MIMIT | 50 mln per formazione e competenze specialistiche delle PMI, contributi PMI formazione

In arrivo contributi PMI formazione pari al 50% delle spese ammissibili per la formazione e l'innovazione nelle regioni meno sviluppate.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) istituisce un regime di aiuto destinato alle PMI per favorire lo sviluppo delle competenze del personale in ambiti strategici per la transizione tecnologica, digitale e verde 🌱

💰Dotazione finanziaria: 50 milioni di euro disponibili

🔸40% delle risorse riservate alle filiere automotive, moda-tessile-arredamento.

Possibile incremento con ulteriori assegnazioni di risorse finanziarie.

 

👥 Beneficiari

Possono accedere PMI regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese che:

  • Non sono in liquidazione o procedure concorsuali;

  • Hanno almeno un bilancio approvato o dichiarazione dei redditi;

  • Non hanno aiuti UE incompatibili non rimborsati;

  • Sono in regola con restituzioni, DURC e obblighi assicurativi (DL 39/2025: l'obbligo si applica dal 2 ottobre 2025 per le medie imprese, dal 1° gennaio 2026 per le micro e piccole imprese);

  • Operano in settori ammessi dal Regolamento (UE) 2021/1058.

🚫Sono escluse le imprese con condanne ostative, interdizioni o sanzioni ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

 

📝 Iniziative ammissibili

Sono ammissibili i percorsi di formazione del personale finalizzati a sviluppare o consolidare competenze in una o più delle seguenti tematiche:

🔬 traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;

🌐 tecnologie STEP europee (Strategic Technologies for Europe Platform);

🌱 processi di transizione verde e digitale.

 

✅I progetti formativi dovranno essere realizzati presso unità produttive ubicate nelle regioni meno sviluppate – Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

✅Inoltre, i progetti devono essere:

  • erogati da fornitori qualificati e indipendenti (con esperienza documentata negli ultimi 3 anni in digitalizzazione, innovazione o sostenibilità).

  • avviati entro 6 mesi dalla concessione e conclusi entro 12 mesi (prorogabili di 6).

✅Costo ammissibile per impresa compreso tra €10.000 e €60.000.

 

💡 È possibile presentare anche progetti integrati sovraregionali (fino a 10 imprese di regioni diverse), con obiettivi comuni di sviluppo della filiera.

 

❗ Non sono ammissibili le iniziative che servono solo a rispettare la normativa nazionale obbligatoria sulla formazione.

 

💡 È possibile presentare anche progetti integrati sovraregionali (fino a 10 imprese di regioni diverse), con obiettivi comuni di sviluppo della filiera.

 

🧾 Spese ammissibili:

  • spese personale dei formatori per ore di partecipazione alla formazione;

  • costi di esercizio legati alla formazione (viaggi, materiali, attrezzature, alloggi, ammortamenti);

  • Servizi di consulenza connessi;

  • Personale partecipante per ore di formazione.

Le spese saranno rendicontate con opzioni semplificate di costo (costi unitari) definite secondo i regolamenti UE 1060/2021 e 1676/2023.

 

💶 Agevolazione

Contributo diretto alla spesa: 50% dei costi ammissibili (regime de minimis – Reg. UE 2023/2831). Maggiorazioni per progetti sovraregionali:

+20 punti % per micro e piccole imprese;

+10 punti % per medie imprese.

 

Possibile cumulo con altri aiuti di Stato, entro i limiti UE. 

📈 Valutazione e graduatoria: Procedura a graduatoria (non a sportello).

Punteggio determinato secondo i criteri dell’Allegato 1:

  • dimensione del personale;

  • percentuale di personale coinvolto nella formazione;

  • rilevanza e coerenza degli ambiti formativi;

  • appartenenza a reti o filiere produttive;

  • settore manifatturiero prevalente (ATECO C).

  • punteggio aggiuntivo per certificazione di parità di genere o rating di legalità.

ITALIA | Conto Termico 3.0 | in vigore il 25 dicembre 2025, regole operative entro febbrario 2026

ITALIA | Conto Termico 3.0

in vigore il 25 dicembre 2025, a 90 giorni dalla sua pubblicazione.

la pubblicazione delle regole operative del GSE, prevista entro febbraio 2026.

Risorse disponibili: budget annuo complessivo: 900 milioni di euro

  • 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni

  • 500 milioni destinati a privati, imprese, condomini, comunità energetiche, terzo settore

  • 20 milioni per finanziare diagnosi energetiche preliminari

 

Beneficiari 

Oltre a PA, imprese e privati, il Conto Termico 3.0 estende l’accesso anche a:

  • Enti del Terzo Settore

  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

  • Condomini

  • Consorzi ed enti assimilati

  • Autorità portuali e società in-house

 

Interventi incentivabili

  • Efficienza energetica: coibentazione, sostituzione infissi, schermature solari, sistemi di automazione degli edifici (BACS).

  • Fonti rinnovabili: pompe di calore, solare termico, biomassa, sistemi ibridi.

  • Fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se abbinati alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore.

 

Percentuali di incentivo

Fino al 65% delle spese ammissibili.

Fino al 100% per edifici pubblici specifici: scuole, ospedali e strutture sanitarie, nonché edifici situati in comuni sotto i 15.000 abitanti.

 

Modalità operative

La domanda va presentata al GSE entro 90 giorni dal completamento dei lavori.

L’erogazione è rapida per importi fino a 15.000 € (entro 60 giorni); oltre tale soglia, l’incentivo viene corrisposto in più rate annuali.

Il contributo massimo per piccoli impianti è di circa 5.000 €.

 

Novità del Conto Termico 3.0

  • Ampliamento dei beneficiari.

  • Incentivi più alti e modulati sui costi attuali di mercato.

  • Procedure più snelle e tempi di rimborso ridotti.

  • Maggiore attenzione a sostenibilità, comunità energetiche e digitalizzazione degli edifici.

ITALIA | Accordi per l’Innovazione 2025 | MIMIT |

​731 milioni di euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Apertura sportello: 14 gennaio 2026 - 18 febbraio 2026.

Risorse disponibili: dotazione complessiva di 731 milioni di euro destinati a sostenere iniziative di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico.

🔸 Il 34% delle risorse è riservato a progetti interamente realizzati nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

👥Beneficiari

  • Imprese (di qualsiasi dimensione), regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese, con almeno due bilanci approvati.

  • Centri di ricerca.

  • Imprese di servizi, limitatamente alle aree di intervento dell’allegato 3 (es. tecnologie quantistiche, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata).

💡 È possibile presentare progetti congiunti (fino a 5 soggetti co-proponenti), anche tramite contratto di rete, in collaborazione con Organismi di ricerca.

 

💰 Spese ammissibili: i costi relativi a:

  • Personale tecnico e di ricerca impiegato nel progetto.

  • Strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione.

  • Servizi di consulenza, ricerca contrattuale, licenze, brevetti e know-how.

  • Spese generali e materiali utilizzati nel progetto.

 

📊 Requisiti dei progetti

I progetti devono:

  • prevedere spese tra 5 e 40 milioni di euro;

  • avere una durata tra 18 e 36 mesi;

  • essere avviati dopo la presentazione della domanda.

ITALIA | Incentivi autotrasporto 2025–2026

Scadenza: 16 gennaio 2026 

al via bando per il rinnovo dei mezzi e contributi fino a 25.000 €

 

la dotazione finanziaria complessiva potenziale a 13 milioni di euro 

Il MIT ha pubblicato il Decreto direttoriale attuativo del 4 dicembre 2025, che avvia il Bando Investimenti per il rinnovo dei mezzi delle imprese di autotrasporto. Entrano ufficialmente in vigore i nuovi incentivi per l’autotrasporto merci, pensati per sostenere le imprese nel rinnovo del parco veicolare e nella transizione verso soluzioni più sicure ed eco-sostenibili.

Il decreto del 4 dicembre 2025 definisce in modo puntuale tempistiche, modalità e requisiti di accesso ai contributi previsti.

👥Beneficiari

Possono accedere agli incentivi le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi:

  • iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN);

  • iscritte all’Albo degli Autotrasportatori;

  • con codice ATECO 49.41.​

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝟮𝟱.𝟬𝟬𝟬€ per veicoli Euro VI, elettrici e a trazione alternativa, rimorchi e semirimorchi intermodali.

Bando AUTOTRASPORTO 2025-2026 attivo!

ITALIA | SETTORE MODA 🧵 Approvato disegno di legge 2025 per le PMI della filiera moda

ITALIA | SETTORE MODA 🧵

Approvato disegno di legge 2025 per le PMI della filiera moda

la Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e Province Autonome ha approvato il disegno di legge annuale per le piccole e medie imprese, con particolare attenzione alla filiera della moda, collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2025.

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👗 Una misura strategica per il settore moda

Il provvedimento punta a:

  • Sostenere le PMI del tessile, abbigliamento, calzature e accessori

  • Valorizzare la produzione made in Italy e i distretti produttivi locali

  • Rafforzare la competitività internazionale e l’accesso all’innovazione

  • Promuovere transizione digitale, sostenibilità e formazione specializzata

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📌 Prossimi passi

Il disegno di legge passa ora all’iter nazionale per l’approvazione definitiva e per l’attivazione delle misure operative a favore della filiera moda, tra cui:

  • Agevolazioni per investimenti produttivi e green

  • Sostegni per ricerca, design, internazionalizzazione e manodopera qualificata

  • Iniziative dedicate a giovani, nuove imprese e rilancio delle filiere storiche

REGIONE TOSCANA| SETTORE MODA 🧵 BANDO INNOVAZIONE STRATEGICA MODA – TOSCANA 2025

REGIONE TOSCANA | SETTORE MODA

🧵 BANDO INNOVAZIONE STRATEGICA MODA – TOSCANA 2025

 

🗓️Domande dal 15 ottobre 2025 e fino ad esaurimento delle risorse

(dotazione iniziale: 9 milioni 651 mila 262,64 euro)

La Regione Toscana sostiene la competitività e l’innovazione nel settore Moda con un nuovo bando rivolto a micro, piccole e medie imprese (MPMI), singole o aggregate, che intendano realizzare progetti ad alto contenuto tecnologico e organizzativo nei propri processi produttivi e industriali.

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🎯 OBIETTIVI DEL BANDO

  • Potenziare la trasformazione digitale e green delle imprese del comparto moda.

  • Incrementare la produttività e l’efficienza organizzativa.

  • Favorire l’industrializzazione dei processi innovativi.

  • Sostenere investimenti materiali e immateriali orientati all’Industria 4.0 e 5.0.

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👤 CHI PUÒ PARTECIPARE

  • MPMI con sede o unità locale in Toscana, operanti nel settore Moda.

  • Sia in forma singola, sia in forma aggregata (Consorzi o Reti Soggetto con personalità giuridica).

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💡 INTERVENTI FINANZIABILI

I progetti devono prevedere una o più delle seguenti componenti:

✅ Innovazione di processo

  • Introduzione di nuovi metodi di produzione o distribuzione.

  • Miglioramento significativo di quelli esistenti tramite nuove tecniche, attrezzature o software.

✅ Innovazione organizzativa

  • Nuove modalità di gestione aziendale o relazioni esterne.

  • Integrazione di tecnologie digitali.

  • Industrializzazione dell’innovazione con acquisizione di attivi materiali/immateriali.

✅ Investimenti produttivi

  • Integrazione degli investimenti innovativi attraverso:

  • Acquisto di macchinari e attrezzature Industria 4.0/5.0.

  • Ristrutturazione di immobili aziendali (max 30% degli investimenti produttivi).

  • Spese generali (7%).

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💶 SPESE AMMISSIBILI

Il progetto deve prevedere:

🔹 Investimenti in innovazione (≥ 60% del totale progetto)

  • Servizi di consulenza all’innovazione (min. 25% dei costi per innovazione).

  • Ricerca contrattuale, competenze specialistiche, brevetti.

  • Strumentazioni e attrezzature innovative.

  • Personale qualificato (20% della somma dei costi precedenti).

  • Spese generali (7%).

🔹 Investimenti produttivi (≥ 20% del totale progetto)

  • Nuovi impianti, macchinari, tecnologie 4.0/5.0.

  • Lavori edili (entro i limiti previsti).

  • Spese generali (7%).

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📊 IMPORTI

  • Investimento minimo ammissibile: 200.000 €

  • Investimento massimo ammissibile: 1.500.000 €

📍Contributo a 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝟴𝟬% del costo totale ammissibile, in base alla tipologia e composizione del progetto.

Fino all’80% per servizi di consulenza e innovazione
Micro: 100% | Piccole: 90% | Medie: 80%
Anche investimenti produttivi: 
• 50% con regime de minimis
• 20% (micro/piccole) o 10% (medie) con art. 17 GBER

📌 L’agevolazione è erogata anche in forma di voucher​

https://www.regione.toscana.it/-/bando-innovazione-strategica-moda-contributi-in-conto-capitale-erogabili-anche-come-voucher

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📌 SERVIZIO DI VALUTAZIONE PRELIMINARE

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REGIONE MARCHE | In arrivo 20 milioni per le imprese manifatturiere nel Piceno

REGIONE MARCHE | In arrivo 20 milioni per le imprese manifatturiere nel Piceno

 

Con decreto della Presidenza del Consiglio sono stati stanziati 20 milioni di euro per sostenere le imprese manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi nei comuni del Consorzio Piceno Consind.

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📌 Di cosa si tratta

  • Bando in arrivo, gestito da Invitalia

  • Ricalca quello del 2023, che ha già supportato oltre 150 imprese del territorio

  • L’incentivo sarà rivolto a progetti di investimento, ampliamento, riqualificazione produttiva o nuove sedi operative

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✅ Opportunità per le imprese

  • Accesso a contributi mirati

  • Sostegno alla crescita e alla localizzazione di attività manifatturiere

  • Rilancio delle aree industriali del Piceno con visione di filiera

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📍 Prossimi passi

La Regione ha già annunciato iniziative informative sul territorio per far conoscere il bando e favorirne l’accesso da parte delle imprese locali.

Un’opportunità concreta per rafforzare il legame tra imprese, istituzioni e sviluppo locale.

REGIONE Emilia-Romagna | Bando Internazionalizzazione PMI: contributo a fondo perduto fino al 55% max 140.000 euro

Apertura: dal 24 febbraio 2026 al 13 marzo 2026. 

⚠️ Chiusura anticipata possibile al raggiungimento di 300 domande presentate

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il nuovo Bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e delle loro aggregazioni - 2026-2027, nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, Azione 1.3.2.

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📌 Possono presentare domanda: micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa in Emilia-Romagna (o da aprire entro la rendicontazione), sia singolarmente sia in aggregazione (ATI/ATS o Reti di imprese, minimo 3 partecipanti).

Tutte le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro Imprese/REA e appartenere ai settori ATECO ammessi dal bando.

❌Ci sono settori esclusi

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Sono ammissibili progetti rivolti a due Paesi target (esclusi San Marino e Città del Vaticano) e che includano obbligatoriamente attività consulenziali.

Spese principali: partecipazione a fiere internazionali (fino a 4 fiere), Consulenze specialistiche, Costi generali (gestione del progetto).

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📍Contributo a fondo perduto del 50% della spesa ammissibile.

  • Imprese singole: investimento minimo 25.000 € – contributo fino a 30.000 €

  • Aggregazioni di imprese: investimento minimo 75.000 € – contributo fino a 140.000 €

Il bando rientra nel regime “de minimis”.

Prevista premialità +5% per specifiche categorie (imprese giovanili, femminili, aree montane/interne, rating di legalità, ecc.).

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