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Transizione 5.0

Cosa prevede la modifica del PNRR italiano

Il piano nazionale di ripresa e resilienza comprende ora 66 riforme, sette in più rispetto al piano originario, e 150 investimenti per un totale di 194,4 miliardi di euro. Oltre ad integrare il Piano Transizione 5.0 all’interno del capitolo sul REPowerEU, le modifiche indirizzano maggiori sforzi su sostenibilità (con particolare focus sulla transizione energetica) e digitalizzazione.

TRANSIZIONE 5.0

Pubblicato in Gazzetta il DECRETO PNRR -  Decreto legge 2 marzo 2024, n. 19 articolo 38 transizione 5.0

 

Per accedere al beneficio, calcolato sul costo del progetto,  pari a massimo il 45% di credito d’imposta recuperabile entro il 31.12.2025 (o in 5 anni recuperabile con il meccanismo dell’F24), bisognerà dimostrare una diminuzione dei consumi energetici di almeno un 10% a livello aziendale rispetto all’anno d’imposta antecedente al calcolo o del 15% a livello di linea di prodotto. Eventuali riduzioni di consumi di energia primaria derivanti dall’installazione del fotovoltaico non sono conteggiabili.

Alla base dell’incentivo ci deve essere un investimento 4.0 in beni materiali o immateriali che deve essere periziato.

Gli investimenti che prevedono tecnologie a carburanti fossili o che generano rifiuti pericolosi non rientrano nella 5.0 (si fermano alla 4.0).

 

Quindi all’incentivo si accederà con la certificazione ante e post, redatta da un EGE (ad esempio), che dovrà conteggiare il risparmio energetico successivo ad un investimento 4.0.

Nella maggior parte dei casi occorrerà sostituire vecchie tecnologie con nuove tecnologie 4.0 con minori consumi energetici.

Il Fotovoltaico può rientrare nell’agevolazione del 45% se i pannelli sono di produzione europea (ci sono maggiorazioni nel caso di pannelli ad elevata efficienza iperammortamento del 120 - 140%).

 

La Formazione in ottica  5.0 è ammessa nel limite del 10% della spesa di progetto (max 300k).

 

Dovrà essere attivata una piattaforma (manca un Decreto attuativo) del GSE nella quale prenotare la detrazione con la certificazione Ante progetto. Quando le risorse saranno esaurite la piattaforma verrà chiusa.

 

La certificazione ante e post per le sole PMI può essere inserita nel credito d’imposta per un importo massimo di 10.000€.

 

Tutte le spese dovranno essere certificate da un Revisore Contabile, il cui costo massimo ammissibile è recuperabile al 100% è di 5.000€.

 

 

A Nostro avviso è bene attivarsi subito attivando una pianificazione delle spese 2024 e 2025, prenotare non appena aprirà il portale GSE la detrazione massima consentita con la certificazione Ante intervento.

 

Muma Servizi è in grado già da subito di offrire il pacchetto completo pari a:

 

Perizia 4.0 dei beni + Certificazione Ante del Credito + Certificazione Post + Gestione del Piano Formativo 4.0 + Revisore Contabile

 

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SABATINI GREEN PER L’AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NELLE PMI 320 MILIONI DI EURO

La terza misura è quella per il “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Piccole e Medie Imprese (PMI)”, anche nota come Sabatini Green. 

Con i suoi 320 milioni di euro di dotazione la misura intende “favorire la transizione energetica del sistema delle PMI italiane nei processi di attivazione, consolidamento e modernizzazione di modelli produttivi basati su un utilizzo più razionale, efficace e sostenibile delle risorse, con particolare attenzione all’adozione di soluzioni innovative sul piano tecnologico e digitale, che consentano la realizzazione di programmi di investimento diretti alla autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e all’ottimizzazione dei consumi energetici, funzionali ad una riduzione significativa dei costi energetici di produzione, nonché a garantire la sostenibilità ambientale del ciclo produttivo”. 

La misura funzionerà con lo stesso meccanismo collaudato della “Nuova Sabatini” (di qui il nome Sabatini Green): a fronte della concessione di un finanziamento bancario, all’impresa beneficiaria è riconosciuto un contributo a fondo perduto parametrato a un tasso di interesse convenzionalmente assunto.

LE MISURE PER IL SETTORE AGRICOLO PER 400 MILIONI DI EURO:

La quarta misura dedicata al settore produttivo è focalizzata sull’agricoltura.

 L’iniziativa, che prevede un investimento totale di 400 milioni di euro, mira a migliorare le performance e la sostenibilità in vari settori, tra cui l’agroalimentare, la zootecnia, la pesca e l’acquacoltura, la silvicoltura, la floricoltura e il vivaismo. 

L’obiettivo è supportare investimenti innovativi per il risparmio energetico e idrico, in linea con le direttive del REPowerEU e della nuova PAC 2023-2027. 

Verranno incentivati gli investimenti in digitalizzazione indirizzati al miglioramento delle prestazioni, della gestione dell’impresa, dell’utilizzo di macchine, di soluzioni robotiche, di sensoristica e di piattaforme e infrastrutture 4.0. 

Gli interventi che rientrano negli obiettivi di risparmio energetico, incremento del ricorso alle energie rinnovabili, miglioramento del rapporto acqua/energia, stimolo alle green skills, potranno essere orientati alla realizzazione e utilizzo di:

  • Impianti fotovoltaici e impianti solari per l’energia termica destinati all’autoconsumo; 

  • Acquisto di mezzi;

  • Macchine ed attrezzature a zero emissioni, sia elettriche che a biometano; 

  • Interventi per la riduzione dei volumi d’acqua utilizzati e delle perdite idriche; 

  • Soluzioni di economia circolare, basate su soft engineering (es. SuDS – sustainable drainage systems) e nature-based per ridurre l’utilizzo dell’energia e della risorsa idrica; 

  • Soluzioni innovative basate sulle tecnologie digitali come IoT, AI, per agricoltura 4.0. 

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