Fondo Energia Emilia-Romagna: finanziamenti per progetti green e rinnovabili
- Muma Servizi

- 31 mar
- Tempo di lettura: 5 min
Bando Chiuso
Riapertura del Fondo energia dal 15 aprile 2026 al 29 maggio 2026 salvo esaurimento fondi
💸PLAFOND: € 20.000.000
💰 Fino a 1.000.000 €
Il Fondo Energia della Regione Emilia-Romagna, ha come obiettivo principale il sostegno agli investimenti delle imprese orientati alla transizione energetica e alla sostenibilità ambientale.
📍 La Diagnosi energetica nella maggior parte dei casi è necessaria per accedere al finanziamento e dimostrare la validità tecnica degli interventi. Muma Servizi ti supporta anche nella diagnosi energetica necessaria per accedere ai contributi.
Chi può accedere alle agevolazioni?
👥 Beneficiari:
Imprese, che realizzano progetti di sostenibilità green e risparmio energetico in Emilia Romagna, e che abbiano il codice di attività principale rientrante in una delle seguenti categorie della classificazione ATECO 2025:
B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, M, N, O, Q, R, S, T.
SEZIONE B “Attività estrattive”;
SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
SEZIONE F “Costruzioni”;
SEZIONE G “commercio all’ingrosso e al dettaglio li”;
SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
SEZIONE J “Attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e produzione e distribuzione di contenuti”;
SEZIONE K “Telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, infrastrutture informatiche e altre attività dei servizi d’informazione”
SEZIONE M “Attività immobiliari”;
SEZIONE N “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
SEZIONE O “Attività amministrative e di servizi di supporto”
SEZIONE Q “Istruzione e formazione”;
SEZIONE R “Attività per la salute umana e di assistenza sociale”;
SEZIONE S “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
SEZIONE T “Altre attività di servizi”
Le società E.S.Co (Energy Service Company), che attuano interventi di efficienza energetica nei siti produttivi delle imprese clienti.
📝CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO Fondo Energia Emilia-Romagna
Il Fondo Energia interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista
Struttura del finanziamento:
75% a tasso zero (quota pubblica);
25% a tasso convenzionato bancario (non superiore a Euribor 6 mesi + 4,99% (quota bancaria). Esempio (Euribor 6M al 27/03 = 2,504%) + tasso fisso 4,99%= 7,494%).
Il finanziamento può coprire il 100% del progetto ammissibile, con un minimo di € 25.000 ed un massimo di € 1.000.000. Il massimale di € 1.000.000 deve intendersi comprensivo anche del contributo a fondo perduto.
Ad esempio: nel caso in cui si richieda un finanziamento di € 990.000 complessivi (parte pubblica e privata), il contributo a fondo perduto concedibile non potrà superare € 10.000.
Durata: fino a circa 96 mesi (8 anni).
I finanziamenti possono avere la durata compresa tra 18 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 18 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 25mila euro ad un massimo di 1 milione di euro.
E’ previsto inoltre un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO per il rimborso delle spese tecniche.
Il contributo a fondo perduto copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.
Le attività ammissibili a Contributo a Fondo Perduto sono le seguenti:
Diagnosi Energetica (o “Audit Energetico”);
Progetto: studio di fattibilità, progetto preliminare, progetto definitivo o progetto esecutivo;
Business Plan/Piano Economico Finanziario, se parte dei documenti di cui sopra;
Verifica di idoneità delle coperture.
L’importo massimo del contributo non potrà superare il 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.
🧾Quali sono gli Interventi ammissibili?
Il Fondo Energia Emilia-Romagna finanzia interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche delle imprese e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Tipologie di intervento:
A. Efficientamento energetico delle imprese
Sistema edificio-impianto:
a. riduzione delle trasmittanze termiche dell’involucro edilizio opaco o trasparente;
b. sistemi schermanti per la protezione dalla radiazione solare;
c. miglioramento delle prestazioni energetiche dell’impianto di climatizzazione invernale o estiva, del sistema di distribuzione, regolazione ed emissione;
d. sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti a pompa di calore; e. installazione di tecnologie di building-automation degli impianti termici ed elettrici;
f. efficientamento del sistema di illuminazione o di sistemi di trasporto (es. ascensori).
Processi produttivi:
a. efficientamento energetico dei macchinari e delle linee di produzione;
b. sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter;
c. isolamenti termici; d. efficientamento energetico degli impianti di produzione dell’aria compressa
e. sistemi di rifasamento;
f. utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
📍Per tutti gli interventi riconducibili alla Tipologia A, la Diagnosi Energetica rappresenta uno dei principali documenti tecnici richiesti dal Fondo Energia Emilia-Romagna. Muma Servizi supporta l’impresa anche nella predisposizione della Diagnosi Energetica.
B. Realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinati prioritariamente all’autoconsumo
Si possono finanziare:
Installazione di impianti da fonti rinnovabili (elettrici o termici) per l’autoconsumo
Sistemi di stoccaggio (batterie, Colonnine di ricarica collegati agli impianti fotovoltaici
Impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento
Sistemi per monitorare e gestire l’energia prodotta
Miglioramenti di impianti esistenti (es. potenziamento fotovoltaico, repowering e, se associato, revamping)
Sono ammesse anche spese accessorie necessarie, ad esempio: Smaltimento amianto, Rifacimento coperture, Sistemi di sicurezza (linee vita, scale, ecc.)
👉 Queste spese accessorie però non possono superare il 20% del totale.
📌 In generale, tutto deve essere finalizzato all’autoconsumo dell’impresa, non alla vendita di energia.
C. Interventi di miglioramento e adeguamento sismico 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗶
Si possono finanziare lavori per migliorare la sicurezza sismica degli edifici solo nelle zone a rischio più alto (1 e 2), solo se associate ad interventi energetici, ovvero in combinazione con almeno una delle tipologie:
A. Efficientamento energetico delle imprese;
B. Realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo
Categorie di intervento:
riparazioni o interventi locali;
interventi di miglioramento sismico;
interventi di adeguamento sismico.
Tali interventi potranno riguardare, a seconda delle caratteristiche costruttive degli edifici:
Edifici in muratura:
la riparazione di eventuali quadri fessurativi;
l’efficienza dei collegamenti tra le pareti verticali dell’edificio e tra queste ultime e gli orizzontamenti;
l’eliminazione degli indebolimenti locali;
la riduzione della spinta generata dalle coperture e dalle strutture voltate;
il raggiungimento di una distribuzione di masse non strutturali ottimale.
Edifici in cemento armato o a struttura metallica, per i quali saranno da preferire, in linea di principio, gli interventi che portino:
alla riparazione di eventuali quadri fessurativi esistenti negli elementi strutturali e nelle tamponature che possono essere considerate efficaci ai fini dell’assorbimento delle forze orizzontali;
all’eventuale miglioramento della stabilità di dette tamponature mediante idonea connessione alla struttura intelaiata;
alla ridistribuzione in pianta e in alzato delle tamponature efficaci al fine di ridurre sia gli effetti torsionali che le irregolarità in altezza o le zone critiche determinate dalla presenza di elementi tozzi.
Edifici a struttura mista, per i quali varranno le tipologie di intervento e le priorità elencate per la parte in muratura e per quella in cemento armato o a struttura metallica.
D. Interventi per la circolarità dei processi e lo sviluppo di impianti di economia circolare
Infrastrutture, tecnologie e macchinari per il riciclo degli scarti di lavorazione industriale
Investimenti in processi e tecnologie innovative per trasformare scarti in nuovi prodotti
Impianti per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti (solo per riuso, non smaltimento)
📌 Importante:
Non è finanziato il semplice smaltimento dei rifiuti
L’obiettivo deve essere sempre il riutilizzo e la circolarità
Le grandi imprese sono ammesse solo in casi particolari (servizi di utilità pubblica)
🚫Non sono ammissibili le spese relative alla costruzione di nuovi edifici o all’ampliamento di edifici esistenti.
Gli interventi dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla concessione dell’agevolazione e comunque entro la data comunicata dal Gestore nel provvedimento di concessione (Accordo Operativo)
Presentazione domanda
Le domande possono essere presentate:
dalle ore 11 del 15 aprile 2026, fino alle ore 12 del 29 maggio 2026.
⚠️ Fondi limitati → accesso a sportello, contattaci ora.
📎LINEE GUIDA PER I BENEFICIARI Rev_09 del 25/03/26
👉Per maggiori informazioni, supporto nella preparazione della domanda o chiarimenti sui requisiti, contattaci subito.

TEL. FISSO +39 0722369317 dalle 09:00 alle 17:00



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