Agricoltura 4.0: nuovo credito d’imposta al 40% per investimenti dal 2026
- Muma Servizi

- 23 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 26 gen
La Legge di Bilancio 2026 introduce una misura di particolare rilievo per il comparto agricolo, pensata per colmare una delle principali criticità emerse con il nuovo iperammortamento 4.0, al quale molte imprese agricole non possono accedere (sono esclusi).
Si tratta di un nuovo credito d’imposta Agricoltura 4.0 dedicato alle imprese della produzione primaria agricola, nonché ai settori pesca e acquacoltura, che effettuano investimenti in tecnologie digitali e innovative.
Perché nasce il nuovo credito d’imposta Agricoltura 4.0
Il nuovo iperammortamento 4.0 è riservato esclusivamente ai soggetti titolari di reddito d’impresa. Ne restano quindi esclusi molti operatori agricoli, tra cui:
imprese individuali e società agricole che operano nei limiti dell’art. 32 del TUIR;
soggetti che dichiarano redditi fondiari;
imprese che determinano il reddito in forma forfettaria o catastale.
Nel settore agricolo queste casistiche sono estremamente diffuse. Proprio per questo motivo, il legislatore ha introdotto un credito d’imposta alternativo e dedicato, volto a sostenere la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica anche per tali soggetti.
A chi si rivolge il credito d’imposta Agricoltura 4.0
Il credito d’imposta Agricoltura 4.0 è riconosciuto alle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura ed è valido per investimenti effettuati fino al 28 settembre 2028 su tutto il territorio nazionale.
La misura si inserisce nel più ampio quadro degli incentivi previsti dalla manovra, che comprende inoltre:
➡️la proroga al 2026 del credito d’imposta ZES Agricoltura;
➡️l’incremento delle percentuali di fruizione del tax credit ZES Agricoltura per gli investimenti effettuati nel 2025, in particolare nella ZES Unica Mezzogiorno.
💰Entità dell’agevolazione e investimenti ammessi
La manovra stanzia risorse limitate, prevedendo un credito d’imposta pari al 40% della spesa sostenuta, fino a un massimale di 1 milione di euro per impresa.
Sono agevolabili beni materiali nuovi (strumentali e immateriali) inclusi negli Allegati IV e V annessi alla Legge n. 199/2025.
📅Gli investimenti devono essere effettuati: dal 1° gennaio 2026 fino al 28 settembre 2028
Sono agevolabili anche gli investimenti effettuati tramite contratti di locazione finanziaria (leasing); in questo caso, rileva il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto del bene.
Il credito d’imposta è:
utilizzabile esclusivamente in compensazione
cumulabile con altre agevolazioni, nel rispetto del limite del costo sostenuto.
Aspetti operativi e documentazione
Le modalità attuative saranno definite da un apposito decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).
In particolare, l’impresa deve:
conservare tutta la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili;
riportare sulle fatture, DDT e documenti di acquisto un espresso riferimento alle disposizioni normative che disciplinano l’agevolazione;
acquisire una certificazione che attesti:
l’effettivo sostenimento delle spese;
la corrispondenza delle spese alla documentazione contabile;
la riconducibilità dei beni agli elenchi agevolabili.
La certificazione deve essere rilasciata da:
il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, se l’impresa è soggetta a revisione;
in alternativa, da un revisore legale o società di revisione iscritti nella sezione A del Registro, se l’impresa non è obbligata per legge alla revisione.
Per le imprese non soggette a revisione legale è previsto un incremento del credito d’imposta fino a 5.000 euro, a copertura dei costi sostenuti per la certificazione.
Meccanismo di recapture (rideterminazione del credito)
La normativa introduce uno specifico meccanismo di recapture. Il credito d’imposta deve essere ridotto se, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo al completamento dell’investimento, si verifica una delle seguenti condizioni:
cessione del bene a terzi;
destinazione del bene a finalità estranee all’esercizio dell’impresa;
mancato riscatto del bene in caso di leasing.
Se il credito è già stato utilizzato in compensazione, l’importo indebitamente fruito dovrà essere riversato senza sanzioni e interessi, entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi.
È possibile evitare la rideterminazione del credito effettuando un investimento sostitutivo, in linea con quanto previsto dalla Legge 205/2017, che preveda:
la sostituzione del bene con un altro bene nuovo, con caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori;
l’attestazione dell’investimento sostitutivo e del requisito di interconnessione.
Cumulabilità con altre agevolazioni
❌Il credito d’imposta Agricoltura 4.0 non è cumulabile con:
credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0;
nuovi iperammortamenti;
credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno per il settore agricolo e della pesca.
✔ È invece cumulabile con altre agevolazioni riferite ai medesimi costi, a condizione che il cumulo non superi il costo complessivamente sostenuto.
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💡Un vantaggio spesso sottovalutato: compensazione INPS e INAIL
Un aspetto di grande interesse operativo è che il credito d’imposta Agricoltura 4.0 può essere recuperato anche in compensazione dei contributi INPS e INAIL dei dipendenti.
Questo rende la misura particolarmente efficace in termini di liquidità, consentendo alle imprese di ridurre immediatamente il carico contributivo e migliorare il cash flow aziendale.
⚠️Attenzione: risorse limitate
Lo stanziamento previsto è limitato e soggetto a esaurimento. Una corretta pianificazione degli investimenti, la verifica dei beni agevolabili e la predisposizione puntuale della documentazione sono fondamentali per non perdere l’opportunità.
Muma Servizi affianca le imprese agricole in tutte le fasi di accesso al credito d’imposta Agricoltura 4.0:
verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi;
analisi tecnica degli investimenti e dei beni agevolabili;
supporto documentale e coordinamento;
gestione della pratica e di cumulabilità, supporto alla compensazione INPS e INAIL;
assistenza in caso di controlli o verifiche.
👉 Contattaci subito: le risorse sono limitate e una corretta impostazione iniziale fa la differenza.
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