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Bando Comunità Energetiche Regione Marche: requisiti, contributi e impianti ammessi

  • Immagine del redattore: Muma Servizi
    Muma Servizi
  • 21 lug
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 23 lug

⏱️Presentazione domande dal 30/09/2026 al 29/01/2027 le domande potrebbero chiudere prima se viene raggiunto il limite previsto.


Il bando della Regione Marche sostiene la realizzazione e il potenziamento di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) su tutto il territorio marchigiano, con l’obiettivo di aumentare la produzione e la condivisione locale di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030. La misura rientra nel PR Marche FESR 2021-2027, Asse 2, Obiettivo specifico 2.2 e dispone di una dotazione complessiva di 3,8 milioni di euro.


Un requisito centrale: la CER garantisce una quota minima di energia destinata all'autoconsumo pari al 60%, da dimostrare mediante il simulatore RECON di ENEA.

👥Beneficiari

Possono presentare domanda esclusivamente le Comunità Energetiche Rinnovabili già costituite al momento della domanda, conformi alla normativa nazionale e regionale.

La CER deve:

  • avere sede operativa nella Regione Marche;

  • avere soci o membri con residenza o sede operativa nelle Marche;

  • realizzare gli impianti nel territorio regionale;

  • essere iscritta al Registro delle imprese, al REA, al RUNTS o ad altro registro pertinente alla propria forma giuridica;

  • essere proprietaria degli impianti e averne il controllo;

  • disporre delle aree o degli immobili sui quali saranno realizzati gli interventi;

  • adottare un bilancio energetico annuale e un programma triennale degli interventi.

I singoli soci, membri della CER e produttori terzi non sono beneficiari diretti del contributo.

Non possono partecipare alla CER le grandi imprese. Le PMI possono essere membri soltanto quando la partecipazione alla comunità energetica non rappresenta la loro attività commerciale o industriale principale. Sono inoltre escluse, come membri/soci della CER, alcune PMI con attività prevalente nella produzione o nel commercio di energia elettrica (ATECO 2025 35.11.00, 35.12.00 e 35.15.00 (ex codice 35.1)).


🛠 Interventi finanziabili

Sono ammissibili impianti nuovi o potenziamenti relativi a:

  • fotovoltaico;

  • agrivoltaico;

  • minieolico;

  • mini-idroelettrico;

  • produzione di energia marina da moto ondoso.


➡️Ogni impianto deve avere una potenza non superiore a 1 MW, essere ubicato nelle Marche e ricadere nell’area della stessa cabina primaria di riferimento della configurazione CER.

Gli impianti devono essere inseriti nella configurazione della comunità energetica che presenta domanda. In caso di potenziamento, deve essere possibile misurare separatamente l’energia prodotta dalla nuova porzione finanziata.


🏠🏗️Gli impianti possono essere installati sulle coperture degli edifici o nelle relative aree di pertinenza.

‼️Gli impianti a terra e gli impianti agrivoltaici☀️sono ammessi soltanto nelle aree individuate come idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili dalla normativa vigente. La semplice autorizzazione comunale o la proprietà del terreno potrebbero non essere sufficienti.


⚠️Le aree/superfici di installazione degli impianti devono rientrare nella disponibilità della CER (proprietà, locazione, diritto di superficie ecc).


📝Dimensione minima del progetto

Il progetto deve prevedere un investimento complessivo superiore a 200.000 euro, al netto dell’IVA quando recuperabile.


💰Contributo del Bando Comunità Energetiche

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo concedibile per ciascuna CER è pari a 300.000 euro.


L’aiuto viene concesso nel rispetto del regime europeo “de minimis”. Qualora la CER abbia già utilizzato in parte il proprio plafond, il contributo potrà essere ridotto.


Il contributo non è cumulabile, sugli stessi costi, con altre agevolazioni pubbliche. È però ammesso il cumulo con la tariffa incentivante nazionale prevista per le CER dal D.M. 414/2023, nei limiti consentiti dalla normativa.


💡Spese ammissibili

Il bando finanzia principalmente:

  • acquisto, fornitura, installazione e posa in opera degli impianti;

  • pannelli, inverter e componentistica elettrica;

  • sistemi di accumulo;

  • pensiline e strutture di sostegno;

  • opere edili e impiantistiche strettamente necessarie;

  • reti elettriche e smart grid;

  • quadri elettrici di protezione e comando;

  • sistemi di monitoraggio, telecontrollo e telegestione;

  • apparecchiature per servizi di flessibilità e servizi ancillari;

  • bonifica dell’amianto e sostituzione o coibentazione delle coperture, quando indispensabili per installare l’impianto;

  • spese tecniche;

  • spese sostenute per la costituzione della CER.


Le spese per smart grid non possono superare il 30% del costo complessivo ammesso.

Le spese tecniche sono riconosciute entro il 10% del costo dei lavori e delle forniture. Anche le spese di costituzione della CER sono ammesse entro il limite del 10% del costo dei lavori e delle forniture.


Il costo di investimento massimo ammissibile per singolo impianto  è pari ai limiti riportati nella seguente tabella:

Potenza dell’impianto

Costo massimo ammissibile

Fino a 20 kW

1.500 €/kW

Oltre 20 e fino a 200 kW

1.200 €/kW

Oltre 200 e fino a 600 kW

1.100 €/kW

Oltre 600 e fino a 1.000 kW

1.050 €/kW


Questi limiti riguardano i componenti dell’impianto e non si applicano, ad esempio, agli accumuli, alle pensiline, alle strutture di supporto e alle opere edili accessorie.



📅Decorrenza delle spese

Sono ammissibili:

  • le spese tecniche e di costituzione della CER sostenute dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2027;

  • le spese per la realizzazione degli impianti sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027.

La fattura deve essere intestata alla CER e, ai fini dell’ammissibilità, rileva la data del pagamento. Il progetto non deve essere già materialmente concluso prima della presentazione della domanda.


Non sono inoltre ammissibili impianti entrati in esercizio prima della costituzione della CER.


🚫Principali spese escluse

Non sono finanziabili, tra le altre:

  • gestione ordinaria e funzionamento della CER;

  • manutenzione e canoni annuali;

  • beni usati, salvo le specifiche eccezioni previste per alcune fonti non fotovoltaiche;

  • ricerca e sviluppo sperimentale;

  • leasing;

  • acquisto di terreni;

  • formazione del personale;

  • spese bancarie, interessi e oneri finanziari;

  • mobili, arredi e mezzi di trasporto;

  • pagamenti in contanti, criptovalute o mediante compensazione;

  • operazioni tra la CER e soggetti collegati, amministratori, soci o familiari;

  • autofatturazioni.


📊Valutazione dei progetti

Per ottenere il finanziamento non è sufficiente rispettare i requisiti formali.

La valutazione è articolata in:

  • criteri di qualità, peso 40%;

  • criteri di efficacia, peso 60%.

Il progetto deve anche raggiungere un punteggio minimo complessivo di 20 punti su 40, di cui almeno 8 punti su 16 per la qualità e 12 punti su 24 per l’efficacia.


I criteri di qualità premiano:

  • presenza dei titoli abilitativi, ove richiesti, oppure realizzazione dell’intervento in attività libera;

  • presenza del preventivo di connessione;

  • livello di cantierabilità;

  • bonifica dell’amianto o coibentazione delle coperture;

  • prevalenza degli impianti installati sui tetti;

  • integrazione di ulteriori servizi energetici;

  • pannelli fotovoltaici con efficienza superiore al 21% o tecnologie equivalenti ad alta efficienza.

I criteri di efficacia premiano:

  • il rapporto tra produzione annua prevista e investimento;

  • CER con più di 20 partecipanti;

  • presenza di enti pubblici;

  • presenza di imprese;

  • partecipazione di famiglie a basso reddito o vulnerabili;

  • presenza di enti con finalità sociali o religiose;

  • elevati livelli di autoconsumo e autosufficienza energetica;

  • presenza di sistemi di accumulo.



📅Presentazione delle domande:

dalle ore 10:00 del 30 settembre 2026 alle ore 17:00 del 29 gennaio 2027.

La procedura sarà gestita telematicamente tramite la piattaforma regionale SIGEF 2027.

Ogni CER può presentare una sola domanda. Qualora ne vengano trasmesse più di una, sarà valutata l’ultima.


Il bando è a sportello, con valutazione secondo l’ordine cronologico di presentazione. Di conseguenza, la tempestività della domanda è particolarmente importante: le domande vengono esaminate una alla volta e finanziate fino a esaurimento delle risorse.

La dotazione finanziaria del bando è pari a 3,8 milioni di euro. Lo sportello potrà chiudere anticipatamente quando le domande presentate avranno raggiunto tale importo, oltre a una quota di riserva del 60%, pari a 2,28 milioni di euro.



⚠️La corretta impostazione tecnica del progetto è fondamentale per ottenere l’ammissione al finanziamento. Trattandosi di una procedura a sportello, è inoltre importante presentare tempestivamente una domanda completa e corretta. Nella prima fase di verifica formale non è previsto il soccorso istruttorio: eventuali errori o mancanze nella documentazione possono compromettere l’ammissibilità della domanda.

Muma Servizi supporta la predisposizione completa della documentazione tecnico-amministrativa richiesta dal bando e la definizione della strategia di candidatura. Contattaci per presentare la domanda insieme a noi.




Bandi, incentivi, finanza agevolata: contatta Muma Servizi per assistenza sulla misura.

TEL. FISSO +39 0722369317 dalle 09:00 alle 17:00

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