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ZES Unica: agevolazione di 2,3 miliardi per il 2026

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    Muma Servizi
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  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 3 giorni fa

La Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno è una area speciale di sviluppo economico istituita dal 1° gennaio 2024 che comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, e dal 20 novembre 2025 anche Umbria e Marche (esteso con la legge 18 novembre 2025, n. 171).


💰 Agevolazioni previste per il 2026: il credito d'imposta è fissato con un limite di 2,3 miliardi di euro


Proroga al 2028: la Legge di Bilancio 2026 ha esteso l’agevolazione sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica anche per gli anni 2026, 2027 e 2028. Il credito d'imposta è fissato nel limite di:

  • 2,3 miliardi per il 2026;

  • 1 miliardo per il 2027;

  • 750 milioni per il 2028.

Gli investimenti ammissibili sono quelli realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 (Legge di Bilancio 2026, art. 95).

Si prevede, inoltre, credito d'imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese del settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell'acquacoltura, non limitato al territorio della ZES unica (art. 96).

Anche il credito d'imposta per le imprese delle Zone logistiche semplificate (ZLS) si estende agli anni 2026, 2027 e 2028.


Cos’è il Credito d’Imposta ZES?

Si tratta di un incentivo fiscale che consente alle imprese di recuperare una quota significativa delle spese sostenute per investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive attive nelle ZES. L’agevolazione ha l’obiettivo di stimolare l’innovazione, l’efficienza produttiva, l’occupazione sul territorio.


Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese (incluse le PMI), indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative o che si insediano nella ZES (regioni ammesse).

Non sono agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore a 200.000 euro.


Sono agevolabili:

  • Beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni ZES.

  • Immobili (acquisto, costruzione, ampliamento di fabbricati produttivi).

  • Macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie avanzate (inclusa la stampa 3D metallo, soluzioni HBD, robotica, automazione, CNC, droni, sistemi di ispezione e controllo, software industriali).

  • Progetti di innovazione e digitalizzazione coerenti con le filiere prioritarie del Piano Strategico ZES.


Le modalità e i termini per fruire del credito d'imposta per anni 2026-2028

Dal 2026 in poi, per accedere al beneficio, non sarà sufficiente realizzare l’investimento: sarà necessario rispettare specifiche finestre annuali di comunicazione rivolte all’Agenzia delle Entrate, con cadenza bifasica.


1. Comunicazione preventiva

Gli operatori economici dovranno comunicare:

  • le spese sostenute dal 1° gennaio dell’anno di riferimento,

  • e quelle che intendono sostenere fino al 31 dicembre dello stesso anno.


Le scadenze sono le seguenti:

Annualità

Periodo di invio comunicazione

Investimenti 2026

31 marzo – 30 maggio 2026

Investimenti 2027

31 marzo – 30 maggio 2027

Investimenti 2028

31 marzo – 30 maggio 2028

La comunicazione preventiva ha la funzione di prenotare le risorse.


2. Comunicazione integrativa obbligatoria

A pena di decadenza, le imprese devono confermare l’effettiva realizzazione degli investimenti programmati.

Annualità

Comunicazione integrativa obbligatoria

Investimenti 2026

3 gennaio – 17 gennaio 2027

Investimenti 2027

3 gennaio – 17 gennaio 2028

Investimenti 2028

3 gennaio – 17 gennaio 2029

La percentuale è definita dall’Agenzia delle Entrate:

  • dopo la chiusura delle comunicazioni integrative,

  • rapportando il limite di spesa annuale al totale dei crediti richiesti.

Il beneficio effettivo dipenderà dal rapporto tra domanda complessiva delle imprese e risorse disponibili.


💡Requisiti ZES Unica 2026

  • Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal 1° gennaio 2026 fino al 15 novembre 2026 (da verificare), nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.

  • Importo minimo dell’investimento: €200.000 (€50.000 euro per il settore agricolo).

  • I beni e l’attività devono restare nelle aree ZES per almeno 5 anni.


Principali percentuali previste (in base alla disciplina vigente / Carta degli aiuti a finalità regionale 2022‑2027):

Regione / Area ZES

Grandi imprese

Medie imprese

Piccole imprese

Abruzzo (zone assistite)

15%

25%

35%

Molise, Basilicata, Sardegna

30%

40%

50%

Campania, Puglia, Calabria, Sicilia

40%

50%

60%

Marche, Umbria

15%

25%

35%

⚠️ Attenzione: queste percentuali rappresentano l’intensità teorica dell’agevolazione prevista dalla normativa. In pratica la percentuale effettivamente fruibile può essere inferiore (es. 60 % o simili) in caso di esaurimento delle risorse stanziate e riparto tra le richieste, come accaduto per il 2025.

👉 Meccanismo a riparto: se le domande superano il plafond, l’Agenzia delle Entrate applica una percentuale di riduzione proporzionale (coefficiente).

PERCENTUALITÀ MASSIME: ✔ conta regione + dimensione impresa + riparto


‼️Comunicato stampa del 10 gennaio 2026, Agenzia delle Entrate, “ZES unica per l’agricoltura, la pesca e l’acquacoltura”‼️

𝗭𝗘𝗦 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼: aumento del credito d’imposta per le imprese beneficiarie. le nuove aliquote sono:

• 𝟱𝟴,𝟳𝟴𝟯𝟵% per micro, piccole e medie imprese

• 𝟱𝟴,𝟲𝟭𝟬𝟮% per le grandi imprese

📜 Riferimento normativo: articolo 1, comma 460, Legge n. 199/2025.


Cumulabilità

✔ Il credito ZES Unica è cumulabile con altre misure

❌ non oltre il costo complessivo dell’investimento

Il credito può essere sommato ad altri aiuti di Stato (de minimis, PNRR, incentivi regionali) nel rispetto dei massimali UE.


La proroga della ZES Unica al 2028 e estensione nelle regioni Umbria e Marche rappresenta un segnale di continuità e stabilità importante per gli investimenti nel Mezzogiorno.


🔥Focus 2026: “credito aggiuntivo” legato al 2025 (extra misura)

NEW: Bonus ZES Unica 2025 credito d’imposta fino al 75%


Novità prevista dalla Legge di Bilancio 2026: c'è un'importante novità che riguarda l'incremento del credito d'imposta per le imprese ammesse da poco. In particolare, l'Articolo 1, commi 448-452 della Legge di Bilancio 2026 prevede un aumento del credito d'imposta, che passa dal 60% al 75%, per le imprese che operano nelle ZES e che non hanno ottenuto il credito d'imposta per la Transizione 5.0 sugli stessi investimenti.


Come funziona l'incremento del credito d'imposta?

Le imprese già ammesse alle ZES 2025 che non hanno usufruito del credito Transizione 5.0, potranno richiedere l'incremento del credito che può arrivare al 75%. Tuttavia, per poter accedere a questo beneficio, è necessario presentare una dichiarazione specifica all’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione dovrà certificare che l'impresa non ha usufruito del credito Transizione 5.0 sugli stessi investimenti.


Scadenze e modalità di presentazione

Per beneficiare di questa opportunità, le imprese dovranno inviare una comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate, tra il 15 aprile e il 15 maggio 2026. Questa comunicazione dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione che attesta che non è stato ottenuto il credito d'imposta Transizione 5.0 sugli stessi investimenti.

L’Agenzia delle Entrate, entro il 16 febbraio 2026, fornirà il modello e le modalità operative per presentare tale dichiarazione. È fondamentale rispettare le scadenze e seguire le istruzioni specifiche che saranno definite, per evitare il rischio di perdere questa possibilità di incremento del credito.


Chi può beneficiare di questa misura?

Questa agevolazione riguarda tutte le imprese che hanno già accesso alla ZES Unica 2025, ma non hanno ottenuto il credito d'imposta Transizione 5.0 sugli stessi investimenti. Se i vostri clienti rientrano in questa categoria, potremmo offrire loro la possibilità di presentare la dichiarazione di non aver usufruito del credito Transizione 5.0, permettendo loro di beneficiare dell'incremento del credito al 75%.



Contattaci per accedere al credito d'imposta ZES Unica 2026 e verificare la cumulabilità con altri bandi adatti alla tua azienda.


📎Decreto collegato:

Legge di Bilancio 2026 (Volume III, Articoli 94-154)


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